Scontro in area, portiere rischia la vita
FABBRICA CURONE. Tragedia sfiorata sul campo di calcio. Il portiere del Pontecurone, Claudio Colombo, 29 anni, domenica scorsa, ha rischiato infatti di morire a causa di un colpo ricevuto durante un incontro del campionato di Prima categoria. Uno scontro di gioco gli ha causato un'emorragia interna. Ora è ricoverato presso l'ospedale di Tortona dopo essere stato operato d'urgenza.
Il giovane, durante l'incontro, aveva rassicurato tutti sulle sue buone condizioni di salute rifiutando persino l'intervento del 118. Il fatto domenica scorsa: Claudio Colombo, portiere titolare del Fabbrica Curone, sta disputando la partita di campionato, in casa del Calamandrana squadra astigiana.
Siamo a metà del secondo tempo, quando in area del Fabbrica Curone Colombo esce in presa sul pallone e riceve una botta fortuita. Un normale scontro di gioco dalle conseguenze drammatiche. Il giovane si accascia al suolo e viene immediatamente soccorso dal massaggiatore della squadra. Colombo lamenta una brutta botta e l'allenatore, preoccupato per le sue condizioni di salute, opta subito per il cambio: fa 'scaldare" il portiere di riserva. La partita viene sospesa per oltre cinque minuti, ma dopo le prime cure, Claudio si rialza dolorante: «Sto bene - dice - è soltanto una botta, adesso passa». Malgrado gli inviti dei dirigenti della squadra e dei compagni Claudio insiste per rimanere in campo: si rialza e ritorna fra i pali. I dirigenti, per precauzione chiamano l'ambulanza del 118, e quando medico ed infermiere si presentano sul campo la partita viene nuovamente sospesa per alcuni minuti. Claudio insiste nel voler rimanere in campo e continua a ripetere che non è nulla di grave, riuscendo a convincere anche gli addetti del 118. La partita si conclude dopo circa 20 minuti e Claudio rientra negli spogliatoi insieme ai compagni, poi sale in auto e per rientrare a Pontecurone.
«Eravamo in auto assieme - dice Ernesto Lerta vice presidente del Fabbrica Curone - ad un certo punto mi ha chiesto di portarlo in ospedale, per una visita di controllo, perché evidentemente non stava bene. Mi sono preoccupato moltissimo. Dalla tribuna, da dove mi trovavo io, sembrava un normale scontro di gioco, ma una volta giunti in ospedale tutto è stato chiaro».
Claudio è stato visitato dai medici del pronto soccorso e sottoposto ad un esame della Tac che ha rilevato lo spappolamento della milza e un'emorragia interna. Il giovane, a quanto pare aveva perso più di un litro di sangue. Dopo due ore era già sotto i ferri: i medici tortonesi lo hanno operato d'urgenza salvandogli la vita.
In ospedale sono giunti immediatamente la fidanzata, la mamma ed il fratello. Le sue condizioni sono andate via via migliorando e l'altro giorno è stato dichiarato fuori pericolo di vita. In ospedale ha ricevuto la visita di tante persone. «Siamo stati tutti in apprensione ed eravamo molto preoccupati per lui - conclude Ernesto Lerta - spero possa ristabilirsi presto e non parlo da dirigente, ma da amico. Per noi contano le sue condizioni di salute, il calcio viene dopo, molto dopo». (a. bo.)