Scagionati dai rilievi dei Ris Armi non usate per le rapine
MEDE.Kalashnikov, pistole a tamburo e automatiche, silenziatori. Un arsenale trovato sul pianerottolo di una casa di Abbiategrasso nel novembre dello scorso anno. L'abitazione era della suocera di G. P, un 60enne di Mede, che finito sotto inchiesta, insieme ad un presunto complice, per detenzione di armi.
A carico dei due vi erano sospetti più gravi, ma i rilievi dei Ris di Parma hanno segnato un punto a loro favore e a favore della difesa, sostenuta dall'avvocato Fabio Santopietro.
Gli accertamenti scientifici, infatti, erano stati chiesti per verificare se le armi fossero state eventualmente impiegate per commettere omicidi e rapine.
Gli esami dei Ris, presentati nel corso di un incidente probatorio davanti al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Vigevano, Agnese Di Iorio, però hanno dato esito negativo e non sono nemmeno state trovate su pistole e kalashnikov tracce organiche riconducibili con certezza ai due denunciati.
G. P. e il complice restano pertanto indagati, ma soltanto per detenzione di armi. Gli accertamenti non hanno trovato elementi utili per formulare a loro carico altre accuse. (l.g.)