Oggi la seconda razione di novità
ROMA. La «lenzuolata» di liberalizzazioni approda oggi al consiglio dei ministri anche se il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, chiede che almeno sulle Autorità ci sia un rinvio: «Questione di metodo, non di merito», dice. Confindustria, invece, spinge per un'approvazione celere e plaude al progetto che il governo si appresta a varare. Progetto che troverà posto in due disegni di legge e, forse, un decreto. Eccoci allora alla puntata numero due delle liberalizzazioni.
Nel primo disegno di legge ci va la riforma delle Autorità di garanzia che prevede accorpamenti, tagli dei consigli, razionalizzazione delle materie. Il secondo conterrà le altre liberalizzazioni che necessitano di una concertazione con le categorie interessate. Potrebbero trovare posto qui anche le norme che riguardano le assicurazioni (fine della esclusiva per gli agenti), l'accesso al tirocinio nelle professioni, l'abolizione dei costi di ricarica per i telefoni cellulari, l'ampliamento dell'autocertificazione e dell'accessibilità via internet alle pratiche.
Cittadino consumatore.Potrebbe essere varato l'istituto dell'«azione collettiva», arma a tutela dei consumatori su cui Capezzone ha presentato un progetto di legge. «La seconda tranche di liberalizzazioni - dice Francesco Rutelli, ministro della Cultura e vicepresidente del consiglio - contiene forti innovazioni che piaceranno al cittadino e saranno utili ad accrescere il potere di acquisto».
Negozi rivoluzionati.L'apertura di attività commerciali in diversi settori diventerà più semplice. Via il patentino per i tabaccai, facilitata la nascita di botteghe di parrucchiere e barbiere con libertà d'orario (misure volte anche a combattere l'abusivismo). Via i vincoli per la vendita di quotidiani e periodici, apertura di scuole guida, più facile diventare guida turistica.
Autorità di garanzia.Nasce l'Autorità dei trasporti, avrà sede a Roma, come tutte le altre avrà un presidente, un segretario, quattro membri nel consiglio. L'Udeur chiede che per il trasporto aereo ne sia creata una ad hoc, magari rinforzando l'Enac. E' un'indicazione che viene dall'Unione europea. Ai compiti dell'Autorità per l'energia si aggiunge la vigilanza sull'acqua. L'autorità che vigila sulle assicurazioni (Isvap) viene sciolta e la competenza passa a Bankitalia, la Covip (fondi pensione) segue la stessa sorte con competenza alla Consob. Abolito l'Ufficio italiano cambi, cosi come scompare il Comitato interministeriale del credito e del risparmio. Cambiano le norme per le nomine dei commissari, ci saranno bandi della presidenza del consiglio. Le nomine sono governative, ma con approvazione di almeno due terzi di una commissione parlamentare ad hoc.
«Vediamo lo svolgimento».Luca di Montezemolo, presidente di Confindustria, va a pranzo a Palazzo Chigi, Prodi lo informa su ciò che intende fare il governo. All'uscita Montezemolo commenta: «Incontro utile, clima costruttivo. Si tratta di passare dai temi al loro svolgimento».
Reti e concorrenza.I servizi municipali si dovranno aprire alla concorrenza, le reti di distribuzione, gas in testa, dovranno essere separate dalla gestione della vendita. «La concorrenza permetterà ai cittadini e ai Comuni di avere servizi a costi minori», dice Linda Lanzillotta, ministro degli Affari regionali. La liberalizzazione riguarderà anche il trasporto pubblico.
Telefoni.L'Autorità delle comunicazioni si sta muovendo sui costi di ricarica, ma c'è una sorta di gioco delle parti fra il presidente Catricalà e il governo, con quest'ultimo che potrebbe emanare una norma ad hoc per tagliare il balzello o, almeno, renderlo proporzionale al valore della ricarica.