Il direttore generale al contrattacco: «E' lui che sta rallentando l'ospedale»

PAVIA. Entriamo subito nel merito, dottor Azzaretti. E' illegittima la delibera con la quale ha rinnovato gli incarichi alla dottoressa Luigina Zambianchi e al dottor Evasio Stella?
«Assolutamente no. Ho fatto quello che dovevo fare, tant'è che i revisori dei conti non hanno sollevato obiezioni».
Filippi l'accusa, usiamo le sue parole, di «pressapochismo finanziario» nel gestire il San Matteo.
«Solo l'ignoranza più assoluta di come si gestisce un ospedale può far dire cose del genere. Come commissario ho guidato per sei anni l'ospedale, l'ho fatto progredire senza caricarlo di debiti».
Ma la gara per 14 milioni sui pacemakers senza copertura finanziaria?
«Ho fatto una gara europea triennale, come sempre, che riguarda una fornitura fondamentale. Mi scusi, ma se viene un paziente e non c'è un pacemaker, io finisco in galera. Ho il dovere e la competenza di prendere decisioni del genere. Ovviamente, nell'interesse dei malati. In ospedale, le ricordo, se non c'è un presidio e il paziente muore, la responsabilità è mia, e quindi è mia l'esclusiva competenza di queste scelte. Non lascerò mai l'ospedale senza qualcosa cosa che serve agli ammalati, anche in futuro. Anche se Filippi non è d'accordo, ma solo per la sua ignoranza della gestione ospedaliera. Vorrei ricordare che il bilancio del Comune non c'entra con quello di un ospedale».
Nella relazione, si parla di queste tensioni tra il Cda e lei...
«Il dottor Filippi, da sei mesi, ha rallentato l'attività dell'ospedale. Se vuole fare qualcosa di nuovo, i soldi se li vada a cercare, non pensi di utilizzare quelli del San Matteo. E poi è tutto molto semplice: il consiglio delibera sulle proposte del direttore generale, se non le accoglie non si fanno. Ma non è Filippi che promuove le iniziative, è il Cda».
Parliamo delle Terme di Salice. Li, leggendo le carte depositate dal consigliere Filippi, un conflitto sembrerebbe esserci.
«Non è vero. Ho firmato come commissario del San Matteo, ma non c'è conflitto perché si tratta di una sperimentazione prevista dalla Regione tra pubblico e privato, dove l'ospedale non tira fuori un euro, dove i privati investono più di 10 milioni e di cui l'ospedale ci guadagnerà se ci sono degli utili. Quindi, un progetto fatto nell'interesse del San Matteo, della sanità e di Salice. E per tornare alla domanda precedente, i rapporti tra il sottoscritto, il consiglio e il presidente sono ottimi. Telefoni a Guglielmo, glielo confermerà».
Perchè, allora, questo attacco di Filippi?
«Credo che Filippi pensasse di venire qui e di fare i suoi comodi, ma con me non li fa. Ognuno al suo posto. Che io abbia sempre fatto l'interesse del San Matteo si vede alla luce del sole, con il nuovo ospedale, mentre il consigliere Filippi sta tentando di ralllentare anche le cose ormai in atto». (f. ma.)