Fattori, soltanto un'illusione


IVREA (To) Ancora una partenza a handicap e il Pavia incassa la sua decima sconfitta stagionale. Le distrazioni difensive della fase iniziale vengono pagate a caro prezzo. Certo, si sente la mano di Morgia perché la squadra gioca e crea, però gli attaccanti sprecano troppo e alla fine l'unico ad accendere la fiamella della speranza a dieci minuti dalla fine è il centrocampista Fattori. Poi Casazza nel recupero tiene il risultato sul 2-1 (stesso punteggio col quale il Pavia aveva vinto all'andata), lasciando in bilico la situazione degli scontri diretti. In caso di arrivo a pari punti deciderà la differenza reti generale. Piccola consolazione in una partita che si poteva quantomeno pareggiare. C'è da rimboccarsi le maniche e ripartire, per l'ennesima volta. Mancano sempre 24 punti al traguardo salvezza.
La vittoria sul Padova ha creato entusiasmo, cosi da Pavia arrivano più tifosi rispetto alla media trasferta, ma la partenza è deprimente, come troppo spesso è accaduto in questa disgraziata stagione. L'Ivrea allarga le punte esterne, per mettere in difficoltà la difesa a tre del Pavia. Cosi Pietribiasi al 9' va via quasi sulla linea di fondo, poi arrivato in area chiude con un tiro cross sul portiere. Al 12' Casazza è bravo a mettere in angolo dopo un triangolo tra Bertani e Guidoni, chiuso con un destro dal limite dello stesso Bertani. E proprio dagli sviluppi del tiro dalla bandierina nasce il gol. Sul cross da destra di Berardi, Movilli di testa anticipa tutti e segna da distanza ravvicinata. Il Pavia non si riprende e incassa subito un altro cazzotto. Punizione poco oltre il cerchio di centrocampo di Bolla, Todeschini perde di vista Bertani, che riesce a girarsi e a scaricare un destro nell'angolo dal cuore dell'area. Il Pavia, sorretto da un Massaro scatenato, cerca di portare in avanti il baricentro, ma con poco costrutto. L'unica palla gol al 41' su una delle rarissime azioni di Di Fausto, con cross per Veronese che è in posizione ideale ma da quattro metri di testa indirizza nelle mani del portiere. Dall'altra parte l'Ivrea (con Jaconi che inverte continuamente la posizione di Bertani e Pietribiasi) non riesce a ripartire, anche perché l'azione non è alimentata da centrocampisti ed esterni.
Morgia si fa sentire negli spogliatoi e nel secondo tempo entra in campo un Pavia molto più efficace, anche perché nel frattempo i torinesi abbassano troppo il proprio raggio d'azione e badano solo a difendersi. Già al 3' gli azzurri vanno vicini al gol, quando Maniero allunga in area per Massaro, che quasi dal fondo gli restituisce un pallone d'oro, ma l'ex Padova non arriva bene sulla palla e tocca male. Poco dopo Grancitelli prova a dare una mano al Pavia: il suo colpo di testa verso la propria porta sull'angolo di Massaro è perfetto, peccato che colpisce la traversa e resti in campo. Tanti calci da fermo per il Pavia e su uno di questi al 19' la palla carambola verso Veronese lasciato solo. Tiro immediato da distanza ravvicinata, ma è bravo il portiere a chiudere lo specchio. Poco dopo palla gol ancora più clamorosa per Maniero, bravo a sfruttare l'errore di Grancitelli e a presentarsi davanti a Caparco, che gli respinge il tiro debole. Intanto Morgia ha immesso mosse fresche con il giovane Bigioni e Selleri. Quest'ultimo dà vivacità alla manovra e per poco al 27' con un bel tiro da fuori non soprende Caparco, che devia. Qualche rischio subito (Pietribiasi sfiora il 3-0 in contropiede), però al 35' raccoglie i frutti del lavoro con il destro dai venti metri di Fattori che si infila nell'angolo alla destra di Caparco. Il Pavia però ha speso troppe energie e fa fatica, resta in dieci per l'espulsione di Savino, punito in maniera severa dall'arbitro per una parola di troppo, e rischia il 3-1. Il fallo di Bigioni su Andreotti nel recupero viene punito con il rigore, ma Casazza chiude la sua esperienza a Pavia bloccando il tiro dello stesso Andreotti.

dall'inviato Claudio Cuccurullo