Quel viaggio da un milione per la turbina della centrale
Lentamente il cuore della centrale avanza verso Torremenapace: è il febbraio del 2004 e la grande turbina costruita nei cantieri genovesi dell'Ansaldo arriva alle porte del cantiere dove dovrà essere montato.
A sei chilometri l'ora, un modulo dopo l'altro, il treno di potenza che deve trasformare il metano in energia elettrica sta arrivando al cantiere dell'impianto da 400 megawatt ormai quasi terminato.
Per settimane, però, ha viaggiato attorno all'Italia: un viaggio da un milione di euro, un viaggio da record come da record sono tutti i numeri di un impianto rivoluzionario.
Il trasferimento è un'operazione lenta, difficile e costosa: trasportare da Genova a Voghera un convoglio di 70 metri è costato un milione di euro. Un milione di euro per tre mesi di viaggio via mare, lungo il fiume, e sulle strade della bassa padana: il treno di potenza della centrale di Voghera, cosi gli addetti ai lavori definiscono il complesso della turbina che brucia metano per produrre energia elettrica, arriva in cantiere mentre ad aspettarlo ci sono gli specialisti che dovranno metterlo in linea con l'impianto. Dovrà essere montato e poi testatoi prima che la centrale cominci a produrre energia pronta da vendere.
Tre mesi di viaggio, lentissimo, che la turbina ha compiuto da Genova, dove è stata montata nei cantieri Ansaldo, poi via mare fino a Venezia circumnavigando l'Italia, e poi ancora sul Po fino a Cremona dove è stata caricata sui carrelli speciali che, lungo le strade secondarie della bassa padana, l'hanno portata fino a Casei. Le strade secondarie perchè un convoglio cosi grande e pesante non poteva viaggiare sulla viabilità ordinaria.
Poi l'arrivo a Casei: da qui è iniziato l'ultimo tratto fino al cantiere, ormai quasi completato nell'inverno del 2004, della centrale. Il convoglio di 70 metri che ha attraversato l'Italia è stato smontato e una pattuglia della polizia stradale ha scortato il primo modulo fino alla centrale attraverso Silvano Pietra. Un trasferimento lento e delicato, su strade strette che nei mesi scorsi sono state esaminate metro a metro dai tecnici che hanno organizzato il trasporto speciale.
Due anni dopo il lento passaggio lungo 'l'ultimo miglio" verso la centrale, il treno di potenza lavora a pieno regime: negli ultimi dodici mesi ha bruciato migliaia di metri cubi di metano. E soprattutto ha prodotto quasi due milioni di megawatt di energia elettrica.