In coma per il black-out in sala operatoria, forse uno sbalzo di tensione
VIBO VALENTIA.L'arresto cardiaco che ha colpito la 16enne Federica M. dopo il black-out in sala operatoria potrebbe essere stato determinato da una scarica elettrica, verificatasi per uno sbalzo di tensione quando la corrente è tornata. E' questa una delle ipotesi per spiegare il repentino aggrvarsi della ragazzi, entrata in coma. L'ipotesi che viene fatta è che, dopo il black-out, la corrente possa essere ritornata ma con uno sbalzo di tensione. La giovane - era in corso un normale intervento di appendicectomia - era collegata a vari macchinari, uno dei quali avrebbe condotto la scarica. Questo spiegherebbe l'improvviso aggravarsi delle condizioni fino all'arresto cardiaco. Nei 12 minuti di black-out a Federica è stata costantemente praticata la ventilazione manuale. Con una mano, l'anestesista comprimeva il palloncino per ‘soffiare' aria nei polmoni della paziente, mentre con la mano sinistra controllava il polso. Poco prima che ritornasse la corrente, Federica è andata in bradicardia e le sono stati somministrati dei farmaci. Subito dopo è tornata la corrente e c'è stato l'improvviso arresto cardiaco, «inspiegabile» date le condizioni della giovane (a meno di malformazioni congenite), ma che si chiarirebbe con tale ipotesi. L'avvocato della famiglia, Enzo Cantafio, ha presentato in procura un esposto per lesioni gravi, chiedendo il sequestro della sala operatoria.