Alla fine è pur sempre la Juve
TORINO. Finale trionfale, inizio da brivido: la Signora non si smentisce mai, neppure contro il Bari, ma siccome conta il risultato finale, da ieri si trova in testa da sola. Ma il 4-2 finale non deve ingannare. Dopo i festeggiamenti per la 500esima volta di Del Piero in bianconero, la Juventus era stata capace, per una colossale dormita collettiva, di regalare il gol del vantaggio ai pugliesi dopo soli sessantun secondi. Mirante aveva colpevolmente battezzato fuori una palla morbida che invece il lesto Scaglia ha recuperato, bevendosi l'assopito Camoranesi e centrando. A questo punto, Piccolo e Giannichedda stavano tornando a centrocampo, visto che il portiere aveva dichiarato chiusa l'azione e a Santoruvo non è parso vero di poter raccogliere e battere a rete indisturbato.
Inizio in salita, dunque e con la difesa da paura di ieri, in cui Giannichedda si improvvisava centrale insieme al quasi esordiente Piccolo, sembrava proprio una giornata difficile da raddrizzare. Mister «500», Alex Del Piero, non sembrava in giornata felice e il centrocampo soffriva terribilmente le iniziative di Scaglia sulla sinistra. Comincia cosi un assedio che dura mezzora, con Nedved, Trezeguet, Del Piero e Zanetti a bombardare l'ottimo Gillet. Poi, come al solito, decide la classe: Del Piero si infila dalla sinistra e scodella una palla che il solito Trezeguet non può fallire, in mezza acrobazia con una sorta di colpo di tacco. Poi, in chiusura, ci pensa un altro grande, Nedved, al rientro dopo cinque turni di squalifica, decide di regalare un altro dei suoi gol, fatti di caparbietàe potenza: si fa venti metri di campo, poi spara una bordata dal limite, respinta, riprende palla, scarta un avversario e spara di nuovo con l'altro piede. La Juve va al riposo con meno paura. Nella ripresa Del Piero, servito da Marchionni, brinda con il gol alla partita numero 500 e poi serve nel finale a Nedved, con un pallonetto, la palla del 4-1. Un finale finalmente tranquillo, poco disturbato dal secondo gol barese allo scadere, frutto di un calo di tensione. Deschamps tira pure lui un sospiro di sollievo perchè da sabato può recurare un paio di uomini, Legrottaglie (ieri in panchina) e Kovac e ripresentare una difesa meno a rischio di quella delle ultime tre partite. Ritrova anche altri uomini importanti, come Marchionni, Zanetti e prova a dare lo strappo decisivo al campionato. Il Bari ha retto bene mezzora, pungendo la Juve e chiudendosi con efficacia per togliere spazio alle manovre bianconere, ma si sa, i gol di Trezeguet fanno male. Passata in svantaggio, la squadra di Maran ha capito di non avere i mezzi tecnici per rispondere.