E ripartono le polemiche sul Ponte
ROMA.La polemica comincia quando nessuna delle tre inchieste aperte sulla tragedia avvenuta nello Stretto di Messina ha ancora mosso i primi passi. E contrappone, ancora una volta, i favorevoli al ponte sullo Stretto ai suoi oppositori. Il primo a fare riferimento all'opera pubblica bocciata dall'esecutivo Prodi è il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo: «Questo governo che ha portato avanti una scelta strategica di opposizione alla realizzazione del Ponte sullo Stretto deve assumersi l'onere di rendere sicuri i trasporti nello stretto senza ulteriori ritardi», ha polemizzato ieri il capogruppo alla Camera Enzo Oliva, che ha anche chiesto al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi di riferire in Parlamento. Gli fa eco il deputato di Alleanza nazionale Carmelo Briguglio, per il quale «l'incidente nello Stretto rende ancora più necessaria la costruzione del Ponte». Briguglio ha anche annunciato di aver presentato un'interrogazione parlamentare al ministro Bianchi e al presidente del consiglio Prodi per sapere se, a questo punto, non ritengano urgente la costruzione del Ponte. «Più rispetto per le norme di navigazione» e un incremento della sicurezza nei collegamenti tra Mesina e Reggio Calabria è quanto chiesto invece dal deputato siciliano dell'Udeur Vito Li Causi, per il quale una simile operazione «non passa di certo attraverso la realizzazione del Ponte». Ai sostenitori del Ponte ha risposto il deputato regionale dei Ds Filippo Panerello, per il quale «chi sfrutta la tragedia dello Stretto di Messina per aprire una squallida polemica sul Ponte commette un inqualificabile atto di sciacallaggio».