Il dolore del ministro Bianchi con i feriti «Solo per caso non c'è stata un'ecatombe»
MESSINA.«Se solo il punto di impatto tra la nave mercantile e l'aliscafo fosse stato qualche metro più a poppa ci saremmo trovati dinanzi ad una vera e propria ecatombe, ad una tragedia inenarrabile». Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi non ha usato giri di parole per descrivere la tragedia del mare avvenuta lunedi scorso sullo stretto di Messina. Bianchi, accompagnato dal prefetto Luigi De Sena, dall'assessore regionale ai Trasporti della Calabria, Vincenzo Spaziante, e dai comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dopo aver visitato i feriti ricoverati a Messina e a Reggio Calabria ha commentato con parole dure l'incidente. «Ho visto i quattro corpi delle vittime all'obitorio ed è stata una scena impressionante - ha detto Bianchi - D'altronde, avendo visto poco prima gli effetti della collisione sull'aliscafo, si capisce la gravità di quanto avvenuto lunedi sera. Un incidente che, viste le condizioni del mare e della visibilità, ho davvero difficoltà a spiegarmi. Ho già fatto avviare un'indagine tecnica per capire se c'è una terza nave coinvolta nell'accaduto. Parallelamente alle inchieste di profilo giudiziario che avranno i loro tempi e modi, l'inchiesta che ha già avviato il ministero dei Trasporti avrà tempi non brevissimi. Saremo in grado comunque tra qualche mese di dare una spiegazione tecnica di quel che è avvenuto». Per il ministro «in questo momento non c'è che da esprimere cordoglio e solidarietà ma anche apprezzamento per il lavoro che è stato fatto dai soccorritori». Bianchi parlando dei ricoverati ai 'Riuniti" di Reggio Calabria ha detto di «avere comunque trovato una buona situazione per le persone che hanno riportato gravi ferite»: «In generale le strutture sanitarie delle due sponde dello stretto e i soccorsi partiti dai due porti, di Reggio e di Messina, si sono dimostrati assolutamente efficaci e pronti all'emergenza, altrimenti tutto sarebbe stato più tragico - ha sottolineato Bianchi - tenendo conto che buona parte dell'equipaggio del Segesta è deceduto sul colpo e le circa 150 persone a bordo sono state salvate proprio grazie al funzionamento dei soccorsi».
Secondo il ministro «nello Stretto di Messina c'è un problema sicurezza, ma quello che è accaduto è comunque un episodio imprevedibile e imponderabile». Il ministro oggi alle 9 riferirà alla Camera sull'incidente di Messina.