Morgia vuole subito il gioco
PAVIA. E' un partita importante, importantissima. Ma non certo da «o la va o la spacca». Massimo Morgia si prepara al debutto sulla panchina del Pavia cercando si smorzare i toni di una sfida, quella con il Padova, che visto il ruolino di marcia degli azzurri (cinque sconfitte nelle ultime cinque gare) si è caricata di ansie e di aspettative. Cosi, il tecnico ci tiene chiarire che il risultato di oggi non sarà determinante per il campionato del Pavia. «Certo, abbiamo bisogno dei punti - dice - ma in questo momento mi interessa di più che ci sia il gioco. Perché si può anche vincere una partita, ma alla lunga senza il gioco i risultati non vengono. E noi abbiamo bisogno, se vogliamo puntare alla salvezza diretta, di giocare queste 17 partite che rimangono al livello delle prime della classe». Di fronte il Padova, squadra partita con grandissime ambizioni ma precipitato a ridosso della zona play out. Anche per i veneti sarà un match delicatissimo, considerando oltretutto che negli ultimi cinque turni il Padova ha avuto un passo disastrosamente simile a quello del Pavia: solo un punto. E anche in quel caso l'allenatore è saltato: ora in panchina c'è Andrea Mandorlini.
«Ma il Padova ha un grande organico - ribatte Morgia - e un ottimo allenatore, di carattere e carisma come Mandorlini. So anche che la società sta cercando rinforzi nelle categorie superiori. Non possiamo fare il campionato su di loro, perché prima o poi il Padova verrà fuori: non dico che vincerà il torneo, ma arriverà di sicuro nelle zone alte della classifica».
Qualche giocatore del Pavia ha ammonito: «Stiamo attenti a non strafare». E il mister concorda: quella di oggi «non è la partita della vita, è solo la prima di un campionato di 17 giornate che mi appresto ad affrontare insieme alla squadra. E' l'avvio di un nuovo ciclo e abbiamo il dovere di iniziarlo bene: mi interessa la prestazione, il risultato non so quale potrà essere. Non c'è fretta: ricordiamoci che l'anno scorso la Pistoiese ha girato a 13 punti, uno meno di noi, e nel ritorno di punti ne ha fatti 29».
Morgia vuol avere una prima conferma del lavoro svolto in queste due settimane abbondanti: «E che i ragazzi hanno sopportato benissimo, mostrando grande impegno, volontà e voglia di salvarsi. L'importante è non sovraccaricarli di responsabilità per questa partita».
E cosa dire ai tifosi? «Loro sono la parte pulita del calcio, vanno rispettati - dice il trainer azzurro - gli chiedo di darci una mano, ma sono convinto che lo faranno. Da parte nostra gli posso assicurare che ci metteremo tutto l'impegno possibile».
Per quanto riguarda la formazione, Morgia dice di averla già in testa a grandi linee, «ma ho ancora tutta la notte per pensarci. Ho 18 giocatori e sono tutti importanti. Qualcuno in questo momento è più pronto di altri perché ha recepito meglio il lavoro svolto, ma i titolari non sono quelli che vanno in campo dal primo minuto. Chi entra dopo è sullo stesso piano». E a proposito di giocatori che potrebbero entrare, è lecito attendersi l'ingresso a partita in corso di Andrea Maniero, l'attaccante appena prelevato dal Portogruaro: «In fondo - spiega Morgia - è quello che conosco meglio, avendolo allenato per due anni. E' appena arrivato e quindi non lo schiererò all'inizio, ma dopo potrebbe entrare». Maniero, tra l'altro, ha un conto in sospeso con il Padova, e si sa che il fattore rivalsa ha un suo peso nel calcio.
In partenza, dunque, il trio d'attacco dovrebbe essere Rossi-Veronese-Massaro. In difesa, a destra Morgia dovrebbe privilegiare Todeschini rispetto a Grassi, mentre in mezzo al centrocampo la scelta cadrebbe sulla coppia Lunardini-Fattori, con Di Fausto e Foglio esterni.
Il Padova dal canto suo è quasi al completo, eccetto il difensore Calà Campana, squalificato. Nel 4-3-3 di Mandorlini l'unico dubbio riguarda l'attaccante di sinistra: in ballottaggio Zecchin, più tecnico e veloce, e Sinigaglia, in grado di garantire più peso al reparto avanzato.
Cade la Pro Sesto.Il Grosseto ieri nell'anticipo si è imposto a Sesto San Giovanni (1-0) grazie al gol di Bianchi al 34' del secondo tempo.