A Inverno due grandi insediamenti

INVERNO.Approvato in consiglio comunale il nuovo piano di inquadramento che porterà allo sviluppo di due grandi aree del paese sia a Inverno sia a Monteleone. Si tratta di due piani di lottizzazione ai margini dei due abitati che andranno a ingrandire il paese.
«A Inverno, in particolare - illustra il sindaco Enrico Vignati - a fronte del nuovo insediamento residenziale in uscita dal paese il comune otterrà una delle opere più attese dai cittadini: l'allargamento della strada di collegamento tra Inverno e Monteleone e la costruzione, in parallelo, di una pista ciclopedonale che possa consentire lo spostamento tra un centro e l'altro nella più assoluta sicurezza». Una pista ciclopedonale protetta di quelle di ultima generazione grazie alla quale tra i due centri ci si potrà muovere tranquillamente sulle due ruote.
Gli accordi presi con la proprietà prevedono anche la costruzione di una pista ciclopedonale che dal nuovo insediamento conduce all'esterno dell'abitato di Inverno collegherà alla strada vicinale Vecchia Pavese e, se non bastasse tutto questo, anche l'asfaltatura di piazza Castello: un anuova piazza per Monteleone. Sia chiaro: il valore delle opere donate al comune (e non si parla di oneri di urbanizzazione) ammonta a circa 480.000 euro. «La Provincia - rende noto lo stesso primo citadino - ha già espresso parere positivo al progetto di allargamento della sede stradale con annessa pista ciclabile».
All'ok provinciale definitivo al progetto seguirà, poi, un definitivo ok del consiglio comunale di Inverno e Monteleone. Solo dopo il via ai lavori che potrebbero già iniziare, nel mese di marzo. Poi, in 18/20 mesi per vedere la fine lavori. Il sindaco conclude sottolineando: «Per quanto concerne la piazza, alla quale ci piacerebbe aggiungere una sala polifunzionale, siamo ancora in fase di studio. Precisiamo che gli insediamenti abitativi saranno effettuati rispettando l'identità rurale del nostro paese. Dedicando ampi spazi a verde piantumato e attrezzato e con un occhio di riguardo alla tipologia costruttiva».
Chiara Riffeser