Unabomber, superperizia depositata

TRIESTE.Poco più di una quarantina di pagine e 363 fotografie realizzate con il microscopio a scansione elettronica: sono quelle che contengono la verità della «superperizia» disposta dal Gip di Trieste, Enzo Truncellito, sulle forbici sequestrate all'ingegnere Elvo Zornitta nell'ambito dell'inchiesta su Unabomber, il bombarolo che da 13 anni semina trappole esplosive e terrore nel Nordest.
La «supeperizia» dalla quale si attende una svolta decisiva nelle indagini su Unabomber è stata depositata ieri pomeriggio nella cancelleria del Gip di Trieste. Come allegato vi sono 363 fotografie ad altissimo ingrandimento realizzate dai due «superperiti» nominati dal Gip, Pietro Benedetti, ex direttore del Banco di prova nazionale delle armi di Gardone Val Trompia (Brescia), e Carlo J. Rosati, direttore del «Firearm and toolmarks examiner» dell'Fbi di Quantico (Virginia). Finora l'unico ad averne preso visione delal perizia, oltre ai due «superperiti», è proprio il Gip Truncellito. I difensori di Zornitta, gli avvocati Maurizio Paniz e Paolo Dell'Agnolo, ne chiederanno copia nei prossimi giorni. Secondo anticipazioni, la superperizia ha stabilito che la forbice sequestrata a Zornitta è la stessa che ha tagliato un lamierino trovato in una trappola esplosiva recuperata intatta il 22 aprile 2004 nell'inginocchiatorio della chiesa di Sant'Agnese di Portogruaro (Venezia). La stessa superperizia, però, avrebbe anche accertato che la forbice ha subito delle modifiche a causa dell'allentamento di una vite che avrebbe determinato un disallineamento delle lame.
«L'esito della superperizia è un punto cruciale e di svolta che sarà al centro del vertice tra procure coinvolte nell'inchiesta annunciato per i prossimi giorni». Lo afferma Ennio Fortuna, procuratore generale di Venezia. «Dobbiamo attendere il testo della perizia - dice Fortuna - e solo allora, una volta che l'avremo letta, cosi come farà la difesa, potremo prendere delle decisioni. L'incontro che faremo - avverte Fortuna - sarà di svolta se la perizia sarà di conferma e con la certezza di compatibilità tra i due oggetti. Altrimenti si dovrà cominciare tutto di nuovo».