Juve, il momento è delicato

TORINO. Punti-Serie A, mercato, sponsor: la Juve è pronta a ripartire su tutti i fronti per tornare grande da subito, cioè già da quel 2007 che si preannuncia decisivo per la sua storia, cosi come il 2006 era stato l'anno horribilis. Per i prossimi giorni sono attese mosse decisive sul mercato e soprattutto sul campo: la squadra deve effettuare al più presto l'allungo decisivo per spiccare il volo che le consenta di afferrare il più presto possibile la serie A e permettere quindi alla dirigenza di programmare in tempo il futuro. Il gruppo di Deschamps è stato «frustato» da John Elkann, che l'ha invitato alla massima concentrazione, ma sarà anche il ds Secco a dargli una mano, cercando di fare arrivare già a gennaio il ceco Grygera, per rafforzare una difesa falcidiata dagli infortuni. Deschamps, inoltre, ha già indicato altre priorità, come il centrocampista francese del Bordeaux, Mavuda, l'argentino del West Ham, Mascherano, l'attaccante dell'Ajax, Huntelaar e quello del Werder, Klose.
Queste le scelte prioritarie, anche se le piste di sondaggio sono tante altre. Ma anche la Juventus-azienda è in fibrillazione. A darle uno scossone decisivo, è stata la Tamoil, il mega sponsor che si è ritirato e da giugno prossimo non sborserà più nemmeno i 10 milioni di euro garantiti dopo la revisione del contratto precedente, che ne prevedeva 240 in 15 anni (fino al 2015). Urge quindi trovare un nuovo sponsor e lo stesso amministratore delegato Jean Claude Blanc, qualche giorno fa, non aveva escluso fra le possibili soluzioni il nome della Fiat, «anche perché la Juventus è una delle poche opportunità di prestigio che restano nel mondo per legare le strategie di mercato di una grande azienda internazionale al mondo dello sport». E' un'ipotesi di lavoro inedita, su cui stanno ragionando i vertici del Lingotto. Ci sono varie opzioni, una potrebbe essere quella di legare il nome della Juventus alla campagna pubblicitaria per il lancio della nuova «500», che sarà presentata in anteprima mondiale il prossimo 15 settembre. L'ottica è di creare un rapporto di sinergia, tra Juventus e Fiat, più stretto di quello degli ultimi dieci anni. Il presidente Cobolli Gigli ha recentemente affermato di essere fiducioso di «avere uno sponsor adeguato al valore e alla tradizione della Juventus. Ho fiducia che lo troveremo». La dirigenza bianconera sa però che è finita l'era dei megacontratti, se si pensa che gli altri grandi club del campionato italiano, come Inter e Milan, hanno main sponsor che versano tra i 7 e i 10 milioni di euro a stagione. La stessa Nike ha preteso un ridimensionamento del contratto siglato nel 2002 con la Juventus che prevedeva 190 milioni di euro in 12 anni (per quest'anno ne verserà circa 5). Comunque è intenzione di Blanc risolvere i problemi di sponsorizzazione prima del termine di questa stagione. Il presente intanto incalza: Deschamps, per Mantova, dovrà fare a meno, oltre a Nedved, di Giannichedda, Boumsong e Chiellini, probabilmente anche di Zanetti e Palladino. Potrebbe toccare a Bojinov sostituire quest'ultimo. Il bulgaro, adesso, sembra intenzionato ad accettare di finire la stagione in bianconero. Ieri il presidente granata Cairo ha escluso il proprio interesse per l'attaccante e non sembra in procinto di formarsi una fila di club ad alto livello disposti a garantire a Bojinov quattro mesi di titolarità.