Detroit, il salone Grandi sfide

DETROIT.Puntuali come ogni anno i protagonisti dell'industria internazionale dell'auto si danno appuntamento a Detroit per mostrare in passerella al North American International auto Show (Naias) tutte le novità con cui intendono affrontare nel nuovo anno l'agguerrita sfida del mercato globale e anticipare le tendenze del futuro. Ma quella che apre dopodomani, sabato 13, al pubblico americano promette di essere una rassegna ancora più all'insegna del kolossal, visto che nel 2007 il Salone del Michigan festeggia anche il suo centenario nazionale ed il suo diciannovesimo compleanno sul parterre internazionale. E a conferma del rilievo che il Salone americano ha ormai assunto anche nel Vecchio Continente quest'anno la rassegna Usa fa da cornice a due importanti sfide con protagonisti tutti europei: quella tra la Maserati Quattroporte automatica e la Bmw Serie 3 Cabrio e quella tra due nuove ‘piccole': la Mini (del gruppo Bmw) e la Smart (del gruppo Mercedes). Quest'ultima, in particolare, è molto attesa al Naias perchè sarà la prima a sbarcare sul mercato degli Stati Uniti dal primo trimestre del 2008. Ma se per le due piccole si tratta solo di un'anteprima nordamericana, per i modelli presentati da Maserati e Bmw Detroit è la loro prima passerella mondiale. La Quattroporte automatica della casa del Tridente e la quarta generazione della Bmw Serie 3 convertibile, infatti, sono state pensate prevalentemente per il mercato americano ma ciò non toglie che siano molto attese anche in Europa, cosi come altri modelli che esordiscono a Detroit, come la nuova Porsche Cayenne, in tutte e tre le versioni, la nuova Cadillac CTS, la Rolls-Royce Phantom Drophead convertibile, il Mitsubishi Lancer e forse anche il nuovo suv Veracruz targato Hyundai. Sempre dall'Oriente arrivano la Lexus IS-F, la Toyota Tundra CrewMax, la Nissan Rogue, cosi come novità interessanti non mancano dai costruttori locali, che giocano in casa e danno sfoggio di tutte le novità 2007 destinate al mercato interno e non. Dodge, Chrysler, Ford, Cadillac, Lincoln, Chevrolet e molti altri si sfidano a colpi di cubature da capogiro a benzina ma con crescente riguardo anche ai propulsori a gasolio, con costi d'utilizzo più contenuti. Il Naias però non è solo rassegna di vetture di serie ma anche design e creatività e le 60 case costruttrici presenti a Detroit lo dimostrano presentando 15 concept car in anteprima mondiale, tra cui Honda Accord Coupè, Mercedes Ocean Drive, Volvo XC60, Chrysler Nassau, Nissan Bevel, Jeep Trailhawk, Hummer H4, Kia Kue, Mitsubishi Lancer Evolution X, Mazda Ryuga, Jaguar C-XF ed una berlina 4 porte Ford basata sulla Mustang. Proiettori puntati anche sul fronte ecologico, con l' esposizione di molti veicoli ibridi, come il Tribute HEV della Mazda, e la Bmw Hydrogen 7, la prima berlina al mondo funzionante ad idrogeno e progettata per l' utilizzo quotidiano. Presenti al Salone anche quest'anno costruttori indiani e cinesi. Tra questi, dopo la Geely Automobiles in passerella lo scorso anno, quest'anno fa il suo esordio a Detroit la Changfeng che per la prima volta espone i suoi modelli fuori dalla Cina.
Ed è sempre l'avanzata delle case asiatiche a tenere banco al Salone dell'auto di Detroit. Ormai è da un decennio che nella prima rassegna internazionale dell'anno va in scena l'inesorabile declino dei colossi americani. E, soprattutto, c'è lo spettro dell'imminente sorpasso di Toyota su General Motors come primo produttore automobilistico mondiale che aleggia minaccioso sul Salone. A renderlo pressochè inevitabile ci sarebbero i numeri annunciati dai diretti interessati: un obiettivo di produzione di 9,3 milioni di veicoli nel 2007 per Toyota ed i 9,1 milioni (da 9,17) con cui Gm ha chiuso il 2006, difficilmente superabili nel 2007.