Traditi dai soldi che lei voleva incassare
PAVIA. I fidanzatini della rapina sono ritornati a Pavia per riscuotere un credito. Eros Fiorito e Antonina Modica sono però incappati nella polizia e cosi sono finiti in carcere. La giovane donna doveva riscuotere parte della retribuzione da uno studio legale dove ha lavorato come addetta alle pulizie. Ha lasciato il lavoro all'inizio dello scorso mese di dicembre forse per il suo vecchio amore, quell'Eros Fiorito che l'ha portata sulla strada delle rapine, degli scippi e dei furti.
Eros Fiorito ed Antonina Modica, dopo aver abbandonato l'auto alla frazione Moirago di Giussago, hanno chiesto aiuto ad un residente della piccola frazione. «Siamo usciti di strada con l'auto - hanno spiegato - possiamo chiamare un taxi?». Dall'altra parte hanno trovato una persona gentile che non sapeva di avere di fronte due ricercati. «Non preoccupatevi - ha risposto - vi porto in auto. Cosi non dovrete nemmeno spendere i soldi per il taxista».
Cosi il gentilissimo residente di Moirago ha fatto salire i fidanzatini sulla sua auto e li ha accompagnati alla stazione degli autobus di Binasco. Qui li ha salutati convinto di aver fatto una buona azione. I due sono saliti su un pullman che li ha portati a Rozzano. Qui hanno preso un altro pullman e, martedi sera, sono arrivati sino a Corsico dove pensavano di essere al sicuro. Hanno alloggiato in un albergo di via Trieste e, mercoledi mattina, dopo aver saldato il conto (120 euro per una camera doppia) hanno chiamato un taxi. Si sono fatti accompagnare a Pavia perchè Antonina Modica doveva ancora riscuotere del denaro. Questo guadagnato onestamente. Ma gli agenti della squadra mobile erano sulle lore tracce. Gli investigatori del vice-questore Melina Lucà si sono fatti consegnare gli elenchi dei clienti degli alberghi del Pavese e dei centri dell'hinterland milanese. Hanno scoperto che i due avevano alloggiato a Corsico e da li sono risaliti al taxi. Hanno saputo, forse grazie ad un collega del taxista, che i due stavano andando a Pavia e cosi li hanno aspettati. Gli agenti della volante del vice-questore Biagio Sivo hanno intercettato il taxi poco dopo Certosa ed i fidanzati sono stati fermati dalle parti di viale Sardegna. Eros Fiorito ha cercato un'ultima disperata fuga ma è stato bloccato vicino alle mura spagnole.
Lui è stato accusato di tentato omicidio per la tentata rapina ai danni Giovanna Lanfredi, titolare di una stireria di Pavia, in via Pinerolo. Ma non solo. Deve rispondere anche di una rapina messa a segno, all'inizio di dicembre, al Pertusati. Antonina Modica deve invece rispondere di concorso in rapina per la stireria.