Voghera in declino, Mossi suona la sveglia
VOGHERA. «I soldi si trovano, sono le buone idee che scarseggiano». Il declino di Voghera periferia dell'impero visto dall'osservatorio privilegiato della Camera di commercio. Piero Mossi, numero uno di Via Mentana non si sottrae al dibattito, ha frasi di comprensione per le categorie che lamentano la pigrizia e l'egoismo del Comune, ma suona anche la sveglia e le canta chiare a chi di dovere. «A parole - avverte - sono capaci tutti di parlare di rilancio, promozione del territorio e quant'altro. Ma ai proclami bisogna far seguire i fatti concreti e senza progetti vincenti non si va da nessuna parte. Poi dev'esserci anche la capacità di sfruttare al volo le occasioni e le opportunità, ma questo purtroppo non sempre avviene».
Il presidente della Camera di commercio cita l'esempio del Marketing territoriale, un progetto a cui l'ente di via Mentana lavora da tempo. «Stiamo cercando di ritagliare il 'vestito buono" alla nostra provincia - spiega - per invogliare nuovi insediamenti produttivi, ma quando abbiamo invitato tutte le associazioni territoriali e tutti i sindaci, per un contributo di idee, ci siamo ritrovati in quattro gatti. Zero proposte, zero spunti interessanti dall'ambito locale...».
Bacchettato chi se lo meritava, Mossi rilancia: «Io sono subito pronto a sedermi al tavolo del confronto, a dialogare con tutti per tirare fuori proposte serie e accattivanti. Ripeto: se i progetti validi esistono, le risorse non sono e non devono rappresentare un problema. La sfida la possiamo vincere tutti insieme». Insomma: rimbocchiamoci le maniche e diamo una prospettiva a questa città.
Qualcosa si sta già muovendo. «Voghera polisensoriale 2007», il piano di rilancio del commercio cittadino messo a punto dall'Ascom, può essere un passo nella direzione indicata da Piero Mossi. Il numero uno dell'ente camerale pensa a un confronto largo, a una sorta di forum permanente con la realtà locale, le istituzioni, le realtà produttive e le categorie, che coinvolga anche l'Amministrazione provinciale. Un tavolo di confronto e di scambio di idee che potrebbe avere un suo primo terreno di sperimentazione nella prossima Fiera dell'Ascensione, l'expo fiore all'occhiello della città al centro di critiche piuttoste serrate nelle ultime edizioni da parte delle associazioni, che hanno lamentato uno scarso coinvolgimento nell'organizzazione. «Io credo - osserva Mossi - che una maggiore compresenza e compartecipazione di chi opera ogni giorno sul territorio e ne conosce le problematiche, sia necessaria». In questo senso, Camera di commercio e Provincia possono svolgere un ruolo prezioso di coordinamento e supporto. Assai meno comprensivo e solidale, Mossi lo è, invece, sul fronte delle critiche per la questione dei pochi appalti comunali agli artigiani. «Sono stato anch'io a capo di un'associazione e capisco le lamentele - spiega - Ma non si può pretendere che il Comune forzi le regole per favorire il locale. Ci sono dei bandi, c'è chi li vince e chi li perde. Il gioco è questo, bisogna adeguarsi».