Don Angelo Gallotti, ritratto di un mortarese incancellabile

PAVIA.Un libro dedicato alla figura di Don Angelo Gallotti (1920-1990), considerato 'uno dei mortaresi incancellabili", a dieci anni dalla sua morte.
'Alla luce della fede", scritto da Giancarlo Torti (Stampa Litotipografica s.n.c. di Spinetta, Pavia, 2005) vuole essere un tributo alla figura di questo grande personaggio che fu professore, dirigente e direttore didattico a Tromello e Mortara, uomo politico nelle fila della Democrazia Cristiana. Ma fu anche sacerdote e cosi testimone di sapere, di valori spirituali e umani: don Angelo Gallotti è stato tutto questo. La biografia, promossa dall'Associazione 'Ludovico Necchi" - laureati e diplomati dell'Università Cattolica del Sacro Cuore - Gruppo Locale di Pavia e Provincia, racconta la sua vita dall'infanzia alla morte, racconta la sua duplice vocazione cristiana: «quella laicale, nel matrimonio e nella professione educativa della scuola, e quella presbiterale, testimoniata con originalità, dopo la morte della moglie nell'ultimo tratto della sua esistenza». Due esperienze in cui, sempre secondo le parole di Monsignor Luigi Cacciabue, vicario generale della diocesi di Vigevano, «egli trovò il terreno adatto per vivere con spirito evangelico la sua sete di radicalità, di servizio e di testimonianza».