L'assessore recita in dialetto per aiutare una bimba malata
GARLASCO.Strepitoso successo dei «Saltaciuénda», il gruppo teatrale dialettale in cui milita il vice sindaco Santino Marchiselli. La soddisfazione degli organizzatori della Pro loco e degli attori di Garlasco e Borgo San Siro è duplice: lo spettacolo «Un ca' un po' surgatà» servirà ancora per fare del bene con la replica in programma sabato.
La 'prima" al bocciodromo di via Duse, in cartellone la sera dell'Epifania, è servita per aiutare la «Fucina» di Vigevano e l'associazione «Anthropos» di Garlasco. «Parte del ricavato dello spettacolo di sabato sarà destinato a una bambina di 4 anni che dovrà essere operata negli Stati Uniti - spiega Alessandro Maffei, presidente Pro loco - . Ho parlato con don Gregorio, rettore del santuario della Bozzola, che ha già aderito a questa iniziativa di solidarietà. Il contributo andrà alla famiglia della piccola, che abita in Toscana».
La commedia, che unisce il mistero, l'amore e l'umorismo, ha fatto centro visto che il bocciodromo ha ospitato 200 persone. «Devo ringraziare gli attori e gli organizzatori - commenta il sindaco Enzo Spialtini - . Oltre alla buona causa, sono riusciti a far rinascere un luogo pubblico chiuso ormai da molti anni». La commedia, scritta dal borghigiano Mino Speroni, parla di due sorelle: Olimpia Tettaroli (Marchiselli) ed Ermelinda Candida Tettaroli. La loro vita è sconvolta dal ritorno del loro ex vicino di casa Milcare Valleverde (interpretato da Silvano Barbieri), un avvenente dongiovanni. Sul palco salgono anche Elena Ario (nel ruolo dell'avvocato Camillo Manovella), Enrico Mainetti (la cameriera Cleofe Pasqualina Curiosoni), Jessica Castellani (Palmira Colleinfiore, moglie di Milcare) e Gabriella Parimbelli (il medico della mutua Calogero Fulgenzio Vito Samurai).