Saldi, fine settimana a gonfie vele «Ma era meglio cominciare sabato»

VIGEVANO. I saldi cominciano con un fine settimana a base di successo. I negozi del centro sono stati presi d'assalto dai clienti. Il primo giorno di vendite scontate è stato domenica, ma sabato i negozi sono stati obbligati a chiudere. Qualcuno dei commercianti non ha gradito la decisione, sperando che i saldi iniziassero proprio sabato pomeriggio.
«Questo fine settimana - dice Mario Maffiolidel negozio Agata Blu -. E'andata bene. Ieri abbiamo lavorato bene ed è solo il primo giorno. Si farà la somma alla fine dei due mesi di saldi e vedremo se sono serviti al commercio. Finora si sono visti clienti di vario tipo. Ci sono quelli che hanno le idee chiare, mentre c'è chi è più indeciso, entra per vedere e ritorna. Lo svantaggio dei saldi è che si hanno molti clienti tutti in una volta e si perde la qualità del servizio perché si sta meno attenti a servire il singolo cliente». C'è anche chi traccia un bilancio deludente dei primi giorni. Si tratta di Graziella Barbieridel negozio di abbigliamento Barbieri. «Finora - dice -non sono andati bene. La gente non ha più soldi e compra poco. Quando si vende abbigliamento è tutto un'incognita e non si può prevedere quello che accadrà di giorno in giorno». Qualche commerciante, visto il successo domenicale, rimpiange la mancata apertura di sabato. «Ieri sono andati benissimo - dice Elena Bisodel negozio And - se fossimo stati aperti sabato sarebbero andati meglio. La gente approfitta dei saldi per togliersi quello sfizio che in stagione non si può permettere». All'Ascom di Vigevano non ci sono ancora dati ufficiali, anche se questi due mesi di vendite scontate sono carichi di aspettative.
«Io non ho ancora parlato con nessuno dei miei iscritti interessati ai saldi - dice il segretario dell'Ascom Paolo Bandinu- anche perché immagino che in questi giorni siano stati molto impegnati. A mio avviso l'aspettativa nei confronti dei saldi era che permettessero alle sorti del commercio di risollevarsi. Sul fatto che siano iniziati troppo presto, come alcuni hanno lamentato può essere vero. Da quando la normativa è passata alle regioni è impossibile farli iniziare dopo. Noi siamo al confine con il Piemonte e in alcune città com Novara sono partiti dal 5 gennaio o in certi casi addirittura dal 2». Sulla stessa linea è il presidente dell'Ascom Bruno Stopinoche spiega come vengono decise le date dei saldi: «I commercianti da questa tornata di saldi si aspettano di vendere. Tanti preferirebbero che fossero fatti al 31 gennaio altri prima. Ci sono alcuni che sperano nel 2 gennaio. Ma adesso il calendario lo fa la Regione». (a.ball.)