Parona, rubano la borsa al sindaco
PARONA. «Non potete immaginarvi lo spavento, meno male che non mi hanno picchiata. Una cosa del genere a Parona non era mai successa». I malviventi hanno pensato bene di cominciare dal sindaco. Ieri, poco dopo le 17, Giovanna Ganzi ha subito un furto con destrezza davanti a casa. Il sindaco era appena salita sulla sua auto quando ha sentito la portiera di destra aprirsi, si è girata e ha visto un uomo sui 25-30 anni, vestito di scuro e di carnagione olivastra protendersi per rubarle la borsa appoggiata sul sedile. Preso il bottino, l'uomo ha raggiunto il complice che lo attendeva alla guida di una Volkswagen Polo di colore scuro. Il sindaco è scesa e si è messa a urlare, mentre i due sono partiti a forte velocità in direzione di Mortara.
«Avevo parcheggiato l'auto (una Polo bianca, ndr) davanti a casa, in piazza delle Offelle e alle 17.05 sono uscita - racconta il sindaco, pensionata 78enne - . Non so se aspettavano me o semplicemente la prima persona con una borsetta, io però non mi ero accorta di loro. Sono salito in auto e ho inserito la chiave nel cruscotto, ma non ho nemmeno fatto in tempo ad accendere il motore perché la portiere alla mia destra si è subito aperta e ho visto il volto di uomo che mi ha preso la borsa dal sedile. Non lo conosco, ma quella faccia me la ricordo: non è di uno che vive a Parona. Quando l'ho visto ho avuto paura che mi picchiasse». Il sindaco ha afferrato la borsa, ma l'uomo gliel'ha strappata ed è scappato verso il complice. Giovanni Ganzi è scesa e si è messa a gridare attirando l'attenzione di alcune persone che hanno chiamato il 112. «I carabinieri di Mortara sono arrivati in non più di cinque minuti - continua Ganzi - ma ormai i ladri se n'erano già andati».
Nella borsa il sindaco aveva il cellulare, i documenti e 250 euro: «Avevo appena prelevato per andare domani (oggi per chi legge, ndr) a fare la spesa». A Parona non si erano ancora verificati casi cosi eclatanti di scippo o furti con distrezza. «Mi ricordo di borsette rubate al cimitero perché le proprietarie le dimenticano - dice il sindaco - ma Parona è sempre stato un centro tranquillo».