«Ho agito secondo le regole»

VIGUZZOLO.Don Bava è fuori parrocchia, ma accetta con grande disponibilità di discutere della questione. Non sembra colto di sorpresa dalla notizia della polemica in paese. E neppure dell'esistenza della lettera che ha aperto il caso.
Don Bava che ci dice di questo latino di Natale?
«Mettiamo subito le cose a posto. Non ho affatto celebrato l'intera messa in latino, come peraltro avrei potuto fare visto che utilizzavo il messale licenziato da Giovanni Paolo secondo. Ho, invece, recitato in latino solo il canone, il prefatio e la benedizione finale. Non sono certo l'unico sacerdote ad averlo fatto in diocesi e altrove. Nel mio caso poi, se vuole, è colpa di Sant'Agostino...».
Prego...
«Prima di Natale ero a Pontecurone per aiutare nelle confessioni. Il parroco mi ha citato una frase di Sant'Agostino: chi ama canta.... E a me è venuto in mente di cantare in latino la benedizione nella notte di Natale. Ho recitato in latino e il coro mi ha risposto con la giusta solennità del momento. Non vedo nessun problema. Tanto più che mentre io celebravo a Viguzzolo, il papa in San Pietro stava celebrando tutta la messa in latino. Sbagliava anche lui?».
Il latino ritornerà nelle sue messe?
«Guardi, continuo a celebrare in italiano. E anche se lo facessi in latino non farei nulla di illecito dal punto di vista del diritto canonico e delle disposizioni vigenti. Non stiamo infatti parlando della messa con rito tridentino. Quella è altra cosa».
C'è una lettera però...
«Io non posso convincere tutti i miei parrocchiani. Per quel che sento la lettera è piena di cose non vere».
Compreso il presunto dissidio con il vescovo?
«Compreso».
In paese dicono che ha tolto l'altare su cui si è sempre celebrato messa con il celebrante rivolto verso i fedeli...
«Ho tolto un tavolino che non era affatto li da sempre. L'altare è sempre al suo posto». (f. g.)