Il Parma adesso va all'asta Evitato il crack e salvata la A però servono gli acquirenti

PARMA. Il Parma calcio va all'asta: oggi verrà pubblicato il bando, che contiene anche clausole a garanzia dell'occupazione dei dipendenti e del proseguimento dell'attività sportiva (i pretendenti dovranno assicurare investimenti per almeno due anni), ed entro lunedi prossimo dovrebbe essere aperta la «data-room», sarà cioè garantito l'accesso ai libri contabili. Si aspettano acquirenti.
La notizia è stata data, in un'intervista alla Gazzetta di Parma, Roberto Cappelli, consigliere delegato alla cessione della società. Verrà poi stabilita una data limite, di tre settimane, entro la quale presentare le offerte con la formula della busta chiusa, in tempo per poter operare sul calciomercato «di riparazione» ed effettuare gli acquisti necessari per rinforzare la rosa. L'asta sarà curata da Banca Profilo per gli aspetti economico-finanziari e dallo studio Grimaldi Associati per quelli legali: «Il percorso di risanamento della società è stato di fatto completato - ha spiegato Cappelli - Sul piano economico- finanziario la gestione è sostanzialmente in pareggio. Se dovessimo arrivare a fine stagione cosi come siamo ora ci sarebbe una minima perdita in assenza di eventuali plusvalenze. Che se dovessero esserci porterebbero invece ad un bilancio positivo». Il commissario straordinario Enrico Bondi ha badato, ha sottolineato il consigliere, «soprattutto a mantenere il valore dell'azienda. Da qui il conferimento, il salvataggio del titolo. Il Parma è praticamente l'unica squadra che è rimasta in serie A nonostante i gravi problemi di insolvenza, evitando retrocessioni e ripartenze difficili». Cappelli ha aggiunto che sono stati attivati meccanismi «che ci consentiranno di abbassare sensibilmente la base d'asta. Una cifra che sarà indicata al momento delle offerte vincolanti, comunque considerevolmente al di sotto dei 27,5 milioni di euro richiesti in precedenza». Cappelli ha parlato anche della trattativa con Sanz: «Prima non ha onorato il contratto, e la sua caparra è andata persa come pena compensativa. Poi ha fatto un'ultima offerta veramente troppo bassa». Ieri intanto la squadra si è ritrovata in vista della ripresa del campionato.
Intanto in città c'è soddisfazione, negli ambienti parmigiani di fede gialloblù, per la notizia che il Parma Fc sarà messo all'asta. Ma c'è il timore che non si presentino acquirenti. Il sindaco Elvio Ubaldi, ad esempio, si chiede «come mai, se davvero come si sente dire, c'è un acquirente autorevole, non si è ceduta la società a trattativa privata?. Comunque è una una buona notizia sapere che qualcosa si sta finalmente muovendo». Il neoassessore allo sport Vittorio Adorni, ex campione di ciclismo degli anni '60, fa notare che forse l'asta poteva essere bandita con qualche settimana d'anticipo, ma si dice favorevole «sempre che ci sia una sufficiente concorrenza. Se invece l'asta dovesse andare deserta, si rischierebbe un abbassamento del prezzo del bene in vendita». Anche la tifoserria organizzata si esprime favorevolmente: ma tutto dipenderà dall'esito della trattativa.