Monticelli, il sindaco se ne va


MONTICELLI. Il sindaco si è dimesso. E' stata la stessa prefettura, ieri, a comunicare lo scioglimento del consiglio comunale con uno scarno comunicato che mette fine al mandato di Giovanni Napoli. Il commissario nominato per la gestione provvisoria dell'amministrazione è Ivana Chirulli. La crisi era nell'aria, con la maggioranza, ormai, spaccata da diverso tempo.
Anche l'addio del sindaco prima della scadenza del mandato, per la verità, era nell'aria da un po'. Soprattutto dopo le durissime polemiche sulle eccessive spese per le bollette comunali relative all'utilizzo di Internet. Nel novembre scorso era stato l'ex vice sindaco Enrico Berneri, a guidare la protesta in aula contro il primo cittadino, chiedendo le dimissioni di Napoli. Una vicenda, quella delle super-bollette, mai chiarita fino in fondo. Gli episodi finiti sotto accusa riguardano un periodo che va dall'agosto 2005 fino ai primi di gennaio del 2006. Mesi nei quali erano risultati collegamenti in rete sproporzionati alle reali esigenze dell'amministrazione. Una serie di sospetti e accuse che avevano acuito il malessere all'interno della maggioranza. Il sindaco, dal canto suo, si era sempre difeso spiegando anche le sue ragioni in una lettera aperta ai cittadini. Proprio in una di queste, nel novembre scorso, il primo cittadino aveva assicurato di voler rassegnare le dimissioni quanto prima per poter «permettere le elezioni amministrative nella sessione primaverile del 2007».
Un concetto espresso a più riprese senza alcun tentennamento anche di recente. L'annuncio dell'addio prematuro alla carica più importante del Comune era stato appreso dalla sua maggioranza addirittura con parole di apprezzamento. Tanto bastava per dare un quadro della situazione che ormai si era venuta a creare all'interno della lista che aveva vinto le ultime elezioni. Una frattura che si era già manifestata in precedenza, con la nascita di una vera e proprio 'fronda" capeggiata dall'ex vice sindaco. A questo si era poi aggiunta la feroce polemica sulle spese anomale di Internet. Alla fine Napoli ha gettato la spugna.

Giovanni Scarpa