La grande abbuffata: due chili in più a testa

MILANO. Panettoni, cotechini e zamponi, salse, creme e cioccolata. In cucina regnano ancora piatti e vassoi colmi di ogni dolcezza. Sui fornelli hanno imperato teglie di pasta al forno, primi piatti alla panna o con ragù super elaborati, portate di carne di maiale e manzo. Insomma, le tavole in questi giorni erano un tripudio di bontà. L'arrivo del 2007 ha portato la solita ondata di leccornie che hanno fatto la gioia di grandi e piccini. Se da un lato Natale e Capodanno hanno fatto la felicità dei palati ora c'è da pagare lo scotto: l'aumento di peso dei sorridenti festeggianti. Secondo la Coldiretti gli italiani sono ingrassati di almeno due chilogrammi ciascuno, colpa dei cenoni e dei pranzi a lungo termine che hanno visto consumi record.
Ottanta milioni di bottiglie di spumante, 20 mila tonnellate di pasta, 8500 tonnellate di cotechino per un totale di ben 6 milioni di euro. Una vera baldoria che ha inneggiato alla vita godereccia. Allegri ma grassi. E questo non va affatto bene: in sostanza in soli 8 giorni c'è stato un accumulo supplementare medio di 14.000 chilocalorie. Ma c'è di più, gli italiani quest'anno hanno fatto meno attività fisica durante le vacanze natalizie a causa della cattive condizioni climatiche che non hanno permesso lunghe e rigeneranti sciate e passeggiate.
Con la pancetta e le gote ben piene ora italiane e italiani si guardano allo specchio e cercano una soluzione per tornare in linea.
La Coldiretti vuol dare una mano a tutti coloro che vogliono iniziare il nuovo anno in piena forma. Il consiglio è di moderare i bagordi alimentari (con il solo strappo per il 6 gennaio, Festa della Befana) e di osservare una lista di prodotti le cui proprietà terapeutiche e nutrizionali sono utili per disintossicare l'organismo e per accompagnare il rientro alla normalità dopo gli stress dei banchetti troppo ricchi di ogni prelibatezza. Prima regola è abbondare di frutta, arance, mele, pere, kiwi e anche di verdura con prevalenza di zucche e zucchine, spinaci, cicoria, radicchio, insalata, finocchi e carote. Tutte le insalate e le verdure vanno condite ovviamente con olio d'oliva, ricco di tocoferolo, un antiossidante che combatte l'invecchiamento dell'organismo e favorisce l'eliminazione delle scorie metaboliche. C'è da aggiungere che il consumo di succo di limone è cosa ottimale poiché purifica dalle tossine, fluidifica e pulisce il sangue ed è un ottimo astringente e cura l'iperacidità gastrica.
Per la Coldiretti le arance sono inoltre una fonte di vitamina C che migliora il sistema immunitario e aiuta a fronteggiare l'influenza (già arrivata in moltissime case di italiani), e favorisce la cicolazione, ossigena i tessuti e combatte i radicali liberi. Non bisogna però dimenticare le mele che per il loro modesto apporto calorico e la prevalenza di potassio sul sodio sono capaci di svolgere un'azione antidiarroica e di regolare la colesterolemia. Anche le pere sono tra i frutti consigliati per il loro potere saziante, con pochi zuccheri, molte fibre, alcqua e poche calorie. Sono adattissime a chi soffre di intestino pigro. I kiwi, ricchissimi di vitamina C, fosforo e potassio sono particolarmente indicati per migliorare il funzionamento dell'intestino, infatti i semi neri ne stimolano le contrazioni.
In sostanza in questi giorni è bene mangiare molta verdura a foglia verde scuro come spinaci e cicoria che contiene acido folico, gruppo di vitamine, essenziali nella formazione dei globuli rossi del sangue. A tavola dunque non deve comunque mancare l'insalata che conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremanente limitato ed assicura anche un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio. Le carote, si sa, fanno sempre benissimo: sono ricche di vitamina A, indispensabile per la salute degli occhi e della pelle. I finocchi poi sono un toccasana: combattono la nausea, sono diuretici e vanno bene per la stitichezza.