Langosco, don Donisotti scrive ai fedeli dalla missione in Africa
LANGOSCO.Dalla missione di Maimelane, in Mozambico, don Carlo Donisotti ha inviato gli auguri per le festività natalizie ai fedeli di Langosco. Donisotti, arciprete nella parrocchia lomellina negli anni Novanta, ha fatto pervenire la sua parola attraverso il Centro missionario di Vercelli, città sede dell'arcidiocesi cui fa capo Langosco. Toccanti le notizie relative alle difficoltà in cui si dibatte la missione. «Stiamo aspettando le piogge per seminare, ma per ora c'è solo un gran caldo - scrive don Carlo -. L'acqua scarseggia e anche nella missione le riserve sono esaurite: occorre percorrere 20 chilometri per trovare l'acqua da bere e fare da mangiare». Sono disagi che, come commentano i fedeli di Langosco, «fanno meditare noi che viviamo nel benessere». L'ex arciprete e i suoi amici africani vivono situazioni limite: «Con la mancanza d'acqua anche le 'pulci penetranti" regnano. Sono pulci che entrano sotto la pelle, si introducono e si nutrono del sangue dell'uomo al punto che possono ucciderlo». Una vecchietta, Laurinda, è stata uccisa da questi insetti: «Un gruppo Caritas del consiglio pastorale si è impegnato a lavarla e portarla in ospedale. Dopo 4 giorni di pulizia, le pulci erano sparite, ma la donna era cosi debilitata che la malaria le ha stroncato la vita». Nella missione non sono rari i battesimi e i matrimoni celebrati da don Carlo. (u.d.a.)