Ammanco, tensione in consiglio
CORVINO. L'entità dell'ammanco nelle casse del Comune di Corvino resta imprecisata, ma in ogni caso non intaccherà l'equilibrio finanziario dell'ente. Lo ha assicurato il revisore dei conti, Delfino, nell'ultimo consiglio comunale del 2006. Una schiarita, dopo la burrasca per il giallo della responsabile della tesoreria denunciata alla procura di Voghera per peculato e trasferita ad altro ufficio, che, però, non smorza le tensioni e le polemiche fra la giunta Arnoldi e la minoranza, che attacca sulla scelta di tenere a porte chiuse quella porzione di consiglio dedicata al caso-ammanco.
«Contestiamo sia la decisione di convocare d'urgenza il consiglio comunale, oltretutto in un orario insolito e difficoltoso per chi lavora - incalza il capogruppo di minoranza, Fabio Bruni - sia quella di secretare parte della seduta. Una scelta, quest'ultima, non in sintonia con il regolamento comunale che stabilisce che 'sono segrete le sedute nelle quali si apprezzino le qualità morali, la correttezza, la capacità ed i comportamenti delle persone", mentre noi non abbiamo mai chiesto di discutere di tali aspetti. L'altra sera - aggiunge Bruni - si discuteva di bilancio, una questione che sta a cuore a tutta la cittadinanza e a maggior ragione la seduta doveva essere a porte aperte».
Il sindaco Arnoldi incassa soddisfatto le rassicurazioni del revisore dei conti sulla buona salute delle finanze comunali e getta acqua sul fuoco delle polemiche: «L'orario insolito? Non potevamo fare diversamente, visto che il segretario (Elena Vercesi, secondo alcune indiscrezioni in procinto di lasciare Corvino per scadenza del mandato) in serata doveva partecipare ad un altro consiglio a Campospinoso. Per il resto, abbiamo fornito alla minoranza ogni delucidazione in merito al problema dell'ammanco, a proposito del quale non posso che ribadire quanto già detto più volte al capogruppo, e cioè che in questo momento non siamo in grado di stabilirne l'ammontare. La relazione del dottor Delfino, in ogni caso, ha fatto chiaramente capire che lo stesso non potrà in alcun modo incidere sul corretto equilibrio di cassa».
Il caso, comunque, non è chiuso. Bruni e gli altri tre consiglieri di minoranza attendono gennaio, quando Delfino tirerà le somme e fornirà le cifre esatte sullo stato delle finanze comunali. «A prescindere da come finiranno le cose - spiega Bruni - rimane il giudizio politico negativo sul modo con cui questa giunta ha gestito la vicenda». «Io sono assolutamente tranquillo - ribatte il sindaco Arnoldi - I conti sono in ordine e i cittadini di Corvino non hanno nulla di cui preoccuparsi».