La sfida del cinema Odeon
VIGEVANO.C'è un «nuovo cinema paradiso» da salvare e ci stanno provando una parrocchia e un'associazione culturale di sinistra. E' il cinema-teatro Odeon, aperto nel 1964, che fa parte del circuito cattolico «Sala della comunità» (gli ex-cinema parrocchiali) e ha inaugurato una vera e propria stagione cinematografica, proponendo pellicole fuori dalla distribuzione delle prime visioni, ma di grande interesse. Qualcuno, con una battuta, aveva accostato l'amministratore delegato dell'associazione culturale «La Barriera» (formata da molti ex-Ds) Davide Salluzzo, e il parroco dell'Immacolata, don Giuseppe Bressanelli, a Peppone e don Camillo. Ma il film in cartellone è un altro e parla della volontà comune di far resistere una sala cinematografica in città, dopo che le altre (Arlecchino, Astoria, Marconi, Moderno e, un tempo, anche il Cagnoni) sono state spazzate via dal calo degli spettatori e dall'arrivo delle multisala. «Tra noi e la parrocchia c'è un onesto confronto culturale - spiega Davide Salluzzo - basato sulla voglia di tener vivo questo cinema in città. E' una scommessa aperta. Con la stagione cinematografica abbiamo puntato su tre percorsi: le pellicole d'autore al giovedi, i film della domenica con la programmazione natalizia, i cartoons, i romanzi e i fantastici, e le restrospettive al lunedi». Il costo del biglietto è contenuto, per andare incontro alle tasche di giovani e anziani, le due fasce di spettatori cui cerca principalmente di andare incontro l'Odeon. «Chi ha più di 70 anni non se la sente alla sera di andare al cinema fuori città - afferma Salluzzo - e i giovani devono avere qualcuno che li accompagni. Qui puoi venire al cinema a piedi». Salluzzo chiede l'attenzione del Comune: «La Fondazione Piacenza e Vigevano ha apprezzato il nostro progetto e l'ha finanziato in parte - afferma - Il Comune non può essere indifferente al rischio della perdita di tutte le sale cinematografiche in città: se sparisce il cinema se ne va anche una fonte di cultura». «Con il cinema - dice don Bressanelli - noi vogliamo offrire a Vigevano una possibiltà di divertimento, e di elevazione culturale, senza scopo di lucro. Per la scelta delle pellicole, noi come parrocchia siamo legati all'Acec (Associazione cattolica esercenti cinema) che promuove film di cultura, che trasmettono valori comuni agli uomini, e conformi al progetto cristiano. Con la 'Barriera" abbiamo trovato un punto d'incontro: per loro la finalità è culturale, per noi è pastorale e culturale». (d.a.)