Corteolona, l'assistenza migliora

CORTEOLONA. L'ex asilo trasformato in un centro socio-sanitario a disposizione della popolazione corteolonese. Ma non solo. E' questa la scelta appena abbracciata dall'amministrazione comunale di Corteolona guidata dal sindaco Angelino Dossena. Tutto era stato preannunciato, ma nessuno sospettava che a pochi mesi dal mandato elettorale il comune si muovesse già per far diventare realtà quanto preannunciato. Cosi l'annuncio, dato a ridosso delle festività natalizie, ha sorpreso non poco in paese. Lo stesso primo cittadino circostanzia cosi la grande novità: «Il comune di Corteolona è proprietario, nel centro del paese, dell'immobile acquistato dalla parrocchia alcuni anni fa».
«Per anni il posto - prosegue il sindaco - è stato sede dell'asilo gestito dalle suore. Nel programma elettorale sottoposto ai cittadini per le elezioni svoltesi il 28 e 29 maggio scorsi era stata prevista la realizzazione di un centro socio sanitario. E allora perché lasciar passare tempo? Perché non muoversi immediatamente visto che i lavori non p otranno che concludersi prima di due o tre anni? Ecco allora - continua il sindaco -, che nel bilancio di previsione 2007 approvato in consiglio comunale lo scorso 21 dicembre si è deciso di dire si allo stanziamento dei primi 150.000 euro per intraprendere i lavori sull'immobile».
Si tratta di una prima tranche di investimento anche perché non si sa ancora con esattezza come verrà trasformato l'ex asilo per ospitare la nuova struttura. Il sindaco aggiunge, infatti: «Per quanto riguarda il tipo di struttura che andremo a realizzare, dovremo attendere i primi di gennaio per comprenderlo e pianificarlo con esattezza perché questo tipo di complessi vanno pianificati confrontandosi anche con la Asl, con la Regione e con la Provincia in modo da andare a verificare con esattezza le necessità dell'intero territorio sul quale insistono, nel nostro caso la Bassa pavese. Utile, in più, interagire con questi altri enti superiori rispetto al nostro anche per una questione meramente economica. In questo modo, infatti, accordandosi si possono anche ricevere finanziamenti ad hoc, necessari per portare a termine l'opera mentre l'accreditamento regionale permetterà, una volta in funzione il centro, di contenere il costo delle diverse rette». Insomma, a gennaio si terrà la riunione tra Comune, Provincia e Regione per andare a stabilire cosa, esattamente, arriverà in questo centro. Mentre è già certo che si tratterà di una struttura che potrà arrivare a ospitare laboratori per attività educativo-riabilitative e potrà accogliere persone in difficoltà. Tutto per «un grande progetto», cosi come lo definisce, oltre al primo cittadino, anche l'assessore alle politiche giovanili Alessandro Buroni.
Chiara Riffeser