L'Europa si allarga a 27 Stati
La moneta unica festeggerà domani il suo quinto compleanno con l'ingresso in Eurolandia di un tredicesimo Stato: la Slovenia, entrata nell'Unione europea nel maggio del 2004. E sempre dal primo gennaio si allargherà anche l'Unione europea, con l'ingresso di Romania e Bulgaria, che porteranno il numero complessivo degli Stati membri a 27. A due anni e mezzo dallo storico allargamento dell'Ue a dieci nuovi Stati membri - tutti dell'est europeo - Lubiana é stata dunque l'unica capitale a presentarsi puntuale all'appuntamento con l'euro. In dote ha portato uno stato delle finanze pubbliche in buona salute, valutato positivamente da Bruxelles. Ora sarà compito del governo sloveno non tradire le aspettative degli altri partner di Eurolandia, mettendo in campo politiche e riforme strutturali in grado di mantenere i conti a posto rendendoli sempre più solidi, come ha ricordato nei giorni scorsi il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia. Del resto, in un momento di ripresa dell'economia europea, l'area dell'euro non può permettersi Paesi che frenino la crescita. Proprio quest'ultimo é stato uno dei principali motivi per cui le altre capitali candidate ad entrare nell'euro nel 2007 non ce l'hanno fatta. Per tali Paesi - si tratta di Estonia e Lettonia - come per tutti gli altri entrati nell'Ue nel maggio 2004, la strada da percorrere appare ancora lunga. Il calendario prevede nel 2008 l'ingresso nell'euro di Cipro, Lettonia e Malta, nel 2009 quello della Slovacchia, nel 2010 quello di Repubblica Ceca e Ungheria. Tutti questi Stati, sulla base degli ultimi rapporti della Commissione, appaiono in ritardo, alcuni di essi fortemente. Cosi come ancora ben lontana dal rispettare i parametri di Maastricht é la Polonia.
Ma domani sarà festa anche in Romania e Bulgaria, i due Paesi ex comunisti che entreranno nella Ue. Porteranno in dote circa 30 miliobni di abitanti, di cui quasi il 4% di religione musulmana. Dal punto di vista economico, la Romania rappresenterà il settimo mercato dell'Unione, mentre la Bulgaria sarà il paese più «overo» La richiesta di adesione di Bucarest e Sofia risale al 1995. Certamente i due Paesi hanno tassi di crescita invidiabili, ma i problemi rimangono, soprattutto in alcuni settori come la lotta alla corruzione, la gestione dei fondi agricoli e gli standard di sicurezza alimentare per l'export di carne e latte.