Lutto nazionale in Libia costernazione dei sauditi resta gelida la Lega Araba
TRIPOLI.Il governo libico ha proclamato tre giorni di lutto nazionale in memoria di Saddam Hussein. L'organo di stampa ufficiale ha sottolineato che Saddam era «un prigioniero di guerra». Le bandiere agli edifici pubblici sono state calate a mezz'asta e tutte le celebrazioni per l'Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio, una delle ricorrenze più importanti dell'Islam, sono state cancellate. L'Arabia Saudita si dice «sorpresa e costernata» per l'esecuzione avvenuta nel primo giorno della festività musulmana del sacrificio. E' quanto scrive l'agenzia ufficiale Saudi Press Agency (Spa). Secondo la Spa, a Riad, culla del wahabismo (l'interpretazione più severa dell'Islam sunnita) «c'è stata sorpresa e costernazione». L'agenzia, che esprime la linea ufficiale della casa reale saudita, ha anche criticato aspramente «la politicizzazione del processo» a Saddam, che «molti osservatori ritenevano dovesse durare più a lungo e secondo procedure legali più rigorose».
Laconicamente la Lega Araba ha descritto l'esecuzione di Saddam Hussein come il «tragico epilogo» del suo regime e, come molte altre voci della comunità internazionale, ha auspicato che la morte dell'ex rais non alimenti il conflitto in Iraq. Il portavoce dell'organizzazione, Alaa Rushdi, ha sottolineato la necessità di «mantenere l'unità dell'Iraq e di proseguire con gli sforzi per la riconciliazione tra le parti affinchè il Paese possa uscire dalla crisi contingente».
Il Kuwait, il paese del Golfo invaso dall'esercito di Saddam Hussein nel 1990, ha ricordato che «Saddam Hussein è stato giustiziato per aver compiuto crimini contro l'umanità». «L'esecuzione di Saddam è un affare interno iracheno dopo la sua condanna per crimini contro l'umanità», ha detto il ministro kuwaitiano del lavoro Sabah al-Khaled al-Sabah in un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale Kuna». Il Kuwait ha sofferto molto per mano del regime di Saddam «ha aggiunto il ministro. Il governo kuwaitiano presentò una denuncia contro Saddam Hussein per i crimini compiuti durante i sette mesi di occupazione dell'emirato. Furono più di mille i civili uccisi, mentre circa 600 tra kuwaitiani e stranieri furono catturati.
Per Israele scompare uno dei peggiori nemici dello stato ebraico. Il primo ministro Ehud Olmert è rimasto silenzioso. Un'anonima fonte politica governativa ha detto: «giustizia è stata fatta».