«E' solo una mossa politica»: ecco la lettera del presidente
SALICE.Botta e risposta sul caso che infiamma il dibattito salicese.
Il presidente della Pro Loco di Salice, Ezio Beltrandi, con una lettera inviata a tutte le 31 persone che avevano presentato richiesta di adesione al sodalizio salicese, ribadisce le motivazioni per le quali non sono state accettate le adesioni alla Pro loco: «Adesioni di massa - sottolinea Beltrandi - che avrebbero stravolto l'assetto stesso della nostra associazione che promovuoe la zona».
Ma ecco la lettera che spiega le ragioni della porta chiusa al lotto potenziale di nuovi iscritti alla Pro loco di Salice Terme.
Nel testo si rimarca il timore di una virata polemista per un'associazione che si dice tesa, invece, a valorizzare il territorio senza spunti critici e velenosi.
«Per il consiglio di amministrazione, riunitosi nei giorni scorsi - si legge nella missiva firmata dal presidente - le iscrizioni pervenute rappresentano esponenti e sostenitori di altra associazione, le cui finalità sono riconducibili a posizioni politiche di parte e a battaglie di opinione con il dichiarato intento di prendere parte al dibattito politico-amministrativo del nostro comune, come del resto si evince dall'attività svolta nel corso del corrente anno e dalle numerose informative edite dalla stessa associazione».
E nella lettera firmata da Beltrandi si legge ancora con una esplicita risposta ai presunti intendimenti del gruppo di richiedenti la tessera associativa: «Le sopraccitate finalità sono in netto contrasto con gli scopi sociali della Pro Loco di Salice Terme. Ritenuto che l'iscrizione di massa, preordinata e pianificata, presentata dalle 31 persone, molte rappresentate per delega, sia un chiaro ed evidente tentativo di acquisire posizioni di predominio all'interno della Pro Loco, con l'obiettivo di scardinare l'attuale assetto gestionale, per poi utilizzare l'associazione Pro Loco per scopi che non sono riconducibili ai dettami statuari, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di non accettare le domande di adesione». Un veto per evitare polemiche interne.
Ma la polemica resta vivace e forse anche di più anche all'esterno. L'attrito nella frazione turistica di Godiasco si fa acceso. (a.d.)