Robbio, indennizzi agli agricoltori per la ricerca del gas nei loro campi
ROBBIO.Nell'arco di due mesi sarà completamente smantellato il campo di ricerca del gas metano, allestito in un angolo di campagna robbiese in direzione di Vespolate, dalla British Petroleum-gas. Ma gli agricoltori sulle cui proprietà si erano installati tecnici ed operai della grande azienda britannica, che ha operato a Robbio attraverso la consociata italiana, continueranno a ricevere l'indennizzo per altri tre anni. Fra le clausole contrattuali sottoscritte dai tre proprietari di terreni, tutti agricoltori robbiesi, per consentire l'attività di perforazione, che ha dato esito negativo, c'è, infatti, anche quella di un riconoscimento che va ben oltre al periodo di reale occupazione del terreno: infatti è presumibile che, nonostante il ripristino dello stato dei terreni sia attuato nella forma più completa, i campi di riso e di mais non riprendano ad essere immediatamente produttivi, come nelle annate precedenti. Nel caso, invece, il sondaggio effettuato dalla multinazionale britannica, avesse sortito un esito positivo, come i primi dati lasciavano presagire, sarebbe scattata la clausola di un prolungamento dell'affitto del terreno per altri quindici anni ed era già stata ipotizzata la realizzazione di altri due pozzi di perforazione. Per realizzare il campo di ricerca, che ha occupato una superficie di 25 mila metri quadrati che ora verrà smantellato, la BPgas ha utilizzato soprattutto i terreni di Franco Zano, ex ragioniere-capo del Comune di Robbio, dei coniugi Fabio Trevisani e Graziella Scappini, agricoltore e docente di matematica, e di Simonetta Tarditi. Sull'esito insoddisfacente della ricerca del gas metano c'è, infine, da registrare la presa di posizione di Caterina Baioccato capogruppo di «Robbio che cambia», forza d'opposizione in consiglio comunale. «Mi sono liberata da una angoscia, quella di un incidente ambientale, che mi attanagliata tutte le volte che lo sguardo finiva su quella torre di ferro. Non avremo quei soldi, ma abbiamo una preoccupazione in meno».