Rose d'argento per l'Anffas
STRADELLA.Rose d'argento a chi, in vario modo, più di altri, da vicino ha sostenuto l'associazione; applausi convinti e grande emozione quando un giornalista e scrittore del calibro di Candido Cannavò ha parlato del suo libro «E li chiamano disabili» e quindi uno spettacolo di autentico spessore artistico portato in scena al Sociale di Stradella dall'Associazione «Filo di Seta» con la partecipazione di Marco Guerzoni, autentico show man.
Il 35esimo di fondazione della sezione Anffas di Broni-Stradella all'insegna del titolo della serata, «Lettere dal silenzio», organizzata e promossa dall'assessorato ai servizi sociali del comune di Stradella, è stata anche l'occasione per tracciare un bilancio, a dir poco eccezionale, di questa onlus, nata nel 1971, oggi guidata da Paolo Pietra. Il riconoscimento della «Rosa d'argento» è stato attribuito all'assessore regionale Giancarlo Abelli da oltre 30 anni a fianco dell'Anffas, a Paolo Silvani che sostiene da vicino l'attività di volontariato ed alla memoria di Gigi Penati, un benefattore che, in modo anonimo e continuativo, ha sempre aiutato l'Anffas. Il premio è stato ritirato dalla moglie che ha ricordato anche il forte e solidale impegno a favore dell'Anffas anche di Mario Salvaneschi, il grande 'Lasarat". Presenti molti sindaci della zona.