«Simbolo della nostra cultura Allestitelo nelle vostre case»
CITTA' DEL VATICANO. Mentre a Montecitorio divampava la polemica per il gesto provocatorio dei deputati della Rosa nel Pugno che hanno messo nel presepe bambole raffiguranti coppie gay, ieri il Papa ricordava che il presepe è un «elemento importante» della nostra «nostra cultura» e deve continuare in tutte le case a dare la sua «suggestiva rappresentazione della Natività».
Benedetto XVI, nell'ultima udienza generale pre-natalizia, ha voluto riaffermare il valore del presepe nei suoi profondi significati legati all'identità cristiana, a dispetto di chi vuole eliminarlo dai luoghi pubblici, nasconderlo o contaminarlo con connotazioni estranee. «Tra qualche giorno è Natale - ha detto il Papa al momento di salutare i circa settemila fedeli riuniti nell'Aula Paolo VI - e immagino che nelle vostre case si stia ultimando l'allestimento del presepe. Auspico che un elemento cosi importante della nostra spiritualità, ma anche della nostra cultura e dell'arte, continui ad essere un semplice ed eloquente modo per ricordare colui che è venuto 'ad abitare in mezzo a noi"». Benedetto XVI ha comunque sollecitato i fedeli affinchè «Gesù Bambino non ci trovi distratti o impegnati solo ad abbellire con le luminarie le nostre case. Allestiamo piuttosto nel nostro animo e nelle nostre famiglie una degna dimora dove Egli si senta accolto con fede e amore».
Il richiamo del Papa è giunto in contemporanea anche con un nuovo intervento del quotidiano dei vescovi, Avvenire, tornato a difendere a spada tratta il presepe contro chi vorrebbe eliminarlo «in nome delle differenze», «sbaraccarlo perchè dà fastidio», «ficcarci ogni stupidaggine gli viene in mente». «Invece che spiegare il presepe a bambini che magari non lo conoscono - afferma il giornale della Cei -, si eliminano le differenze. Ma non erano un valore?». Sconcerto anche per aver sentito di «gente che quasi quasi si accapigliava per metterci o toglierci qualcuno raffigurato nelle statuine. Manco il presepe fosse una specie di Parlamento o di Domenica In».
Il blitz a Montecitorio, intanto, suscita commenti anche in Vaticano: una azione «da commiserare», per l'arcivescovo Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato della Città del Vaticano. Il cardinale Camillo Ruini, ieri atteso dal presidente della Camera Bertinotti e che si è soffermato per un attimo ad ammirare il presepe, ha affermato di aver saputo del blitz, ma non ha fatto commenti.