Natale azzurro: scintille tra Filippi e Tarantino

PAVIA. Doveva essere un semplice scambio di auguri, l'occasione per un saluto alla squadra. Invece alla festa del Pavia di ieri pomeriggio al collegio Volta (presenti dirigenti, tecnici, collaboratori e calciatori) c'è stato spazio per un botta e risposta polemico tra il vicesindaco Ettore Filippi e il direttore tecnico degli azzurri, Massimo Tarantino. A innescarlo l'intervento di Filippi, che dopo l'accenno a quanto era successo la mattina nei campi d'allenamento si è rivolto alla squadra, in questo momento al penultimo posto in classifica e reduce da quattro sconfitte consecutive.
«Mi è capitato - ha detto Filippi ai giocatori, presenti in sala - di leggere il tabellino di una partita che avete perso per un gol segnato dagli avversari dopo appena cinque minuti: alla fine tra voi c'era un solo ammonito. Ma questo vuol dire che c'è qualcuno che tira indietro la gamba...». Può essere che l'intento del vicesindaco fosse solo quello di scuotere la squadra. Ma la squadra, a giudicare dai volti, non ha gradito. Men che meno Tarantino, che ha reagito con una smorfia di fastidio alla paternale di «mister» Filippi (il quale ha ricordato anche i suoi trascorsi di arbitro). «Io li conosco bene questi ragazzi - ha ribattuto Tarantino - ero uno di loro fino all'anno scorso e mi sento ancora uno di loro: non c'è nessuno qui che tira indietro la gamba». E poi, riguardo alle critiche tecniche: «Questa squadra ha dei valori veri e li dimostrerà». Poi, riferito evidentemente alle questioni irrisolte che coinvolgono anche il Comune: «Ognuno si prenda gli impegni che si deve prendere. Tutti dicono di tenerci al Pavia, ma ogni tanto ci sentiamo soli e un po' abbandonati». (l.si)