Da giugno il nuovo esame di maturità


ROMA. Esami di maturità, si cambia un'altra volta. Diventano più severi, nei criteri di ammissione, nella scelta dei commissari (tre esterni e tre, per le materie minori, interni), nella scelta dei presidenti. In cambio sarà premiato con la lode chi fa l'esame perfetto, saranno dati più crediti a chi si è impegnato durante gli anni che precedono l'esame, ma non ci sarà spazio per i furbi, per chi non ha sanato i debiti formativi.
«Ringrazio il Parlamento per aver restituito serietà e credibilità all'esame di maturità», dice il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, dopo che la Camera ha dato il via libera definitivo (275 si e 220 no) alla legge che porta la sua firma presentata il 4 agosto scorso. Fra le novità anche 5 milioni di euro per i premi di eccellenza agli studenti, borse di studio per farli continuare con l'Università. Ma anche corsi di orientamento per far scegliere con maggiore consapevolezza la facoltà e il corso di laurea.
Stretta ai diplomifici, le scuole dove la maturità è sempre stata più facile. Saranno ammessi all'esame solo gli studenti delle scuole dove funzionano interi corsi di studio. E non solo: non si potrà presentare domanda d'esame fuori dal Comune di residenza se nel Comune è presente un'altra scuola dello stesso indirizzo di quella frequentata. Se non c'è è possibile presentare domanda in provincia e, solo in casi eccezionali, nella stessa regione. Stop ai maturandi con la valigia, quindi.
Commissari e presidentiSei i commissari, tre sono esterni, esterno il presidente che sovrintende a due classi (massimo 35 esaminandi per classe). La commissione è nominata dall'Ufficio scolastico regionale. Ogni commissione avrà tre membri interni per ogni classe.
Maggiore esperienza.Possono fare i commissari esterni i docenti delle superiori statali con un rapporto di lavoro a tempo indetrminato che abbiano almeno 10 anni di servizio di ruolo (prima bastavano sette).
Ammessi all'esame.Non c'è più l'ammissione automatica. Sono ammessi agli esami gli alunni che «siano stati valutati positivamente in sede di scrutinio finale» e che abbiano «comunque saldato i debiti formativi contratti nei precedenti anni scolastici». Possibile anche anticipare di un anno. Occorre avere preso almeno 8 in tutte le materie e almeno sette in ogni materia nei due anni precedenti. In questi due anni, poi, non si può aver ripetuto.
Tre scritti.Restano tre le prove scritte. Italiano (o la lingua in cui avviene l'insegnamento), la prova di indirizzo, e una terza prova pluridisciplinare sulle materie dell'offerta formativa. Questa deve permettere anche la verifica sulla conoscenza di una lingua straniera. I testi delle prime due prove sono forniti dal ministero, la terza è predisposta dalla commissione d'esame.
Ad aprile tutto chiaro.Le materie della seconda prova scritta sono individuate dal ministero della Pubblica istruzione entro la prima decade d'aprile. La prova orale verte invece su tutte le materie dell'ultimo anno.
Occhio ai reati.Chi prova a cambiare Comune, provincia o Regione per dare l'esame, senza averne il diritto, incorre in responsabilità penali, civili e amministrative. Responsabilità che riguardano anche i soggetti preposti alle istituzioni scolastiche.
100 e lode.La valutazione resta espressa in centesimi, la commissione mantiene la prerogativa di dare 5 punti in più agli studenti che abbiano fatto una prova da almeno 70 e avessero crediti per almeno altri 15. Ma se prima non c'era differenza da chi da 95 veniva portato al massimo con il bonus e chi totalizzava 100 con un esame perfetto, ora l'esame al top potrà essere premiato con la lode.
Punti.Salgono a 25 i crediti formativi, le prove scritte valgono un massimo di 45 punti, 30 la prova orale.
Due anni di rodaggio.Dato che le norme sull'ammissione all'esame riguardano debiti e crediti negli anni precedenti si è deciso che per le maturità degli anni scolastici 2006-2007 e 2007-2008 si applicano (per quanto riguarda debiti e crediti) le norme in vigore fino a ieri.

Alessandro Cecioni