Una necessità il nuovo partito
Leggo quotidianamente lettere o interventi sul tema del Partito Democratico. L'argomento mi appassiona molto. La prima domanda che mi pongo è: possono i Ds dare risposte convincenti alle sfide del futuro? E la seconda: Si parla di nuove generazioni... già, ma come si coinvolgono i ragazzi in politica se non siamo in grado di offrire un modello di partecipazione innovativo?
Sono due domande non retoriche. Sono convinto che il Partito Democratico si debba 'fare". Presto. Appena possibile. Perché c'è esigenza di risolvere problemi nuovi di cui si deve occupare un soggetto nuovo. Il Partito Democratico nasce da una esigenza di trasformazione che è insita nella società. O gli schemi della politica si adeguano al cambiamento, e lo governano, o lo subiscono. Stare fermi significherebbe, a mio avviso, subirlo. Si dice: 'Non sia un nuovo partito, ma un partito nuovo". Io dico: 'Sia entrambi". Un partito nuovo perché si innova anche al proprio interno, per esempio scommettendo complessivamente su una nuova classe dirigente. E considerando che il grado di istruzione continua ad aumentare, è una scommessa che vale la pena di essere portata a termine. Ma anche un nuovo partito perché deve essere percepito dalla gente come novità. Se saremo in grado di fare questo, nessun risultato, quale che sia il percorso che sceglieremo sarà precluso.
Da dove veniamo è chiaro a tutti. Dove andiamo, forse, un po' meno. Il nostro progetto deve essere quello di creare luoghi di discussione anche alternativi a quelli tradizionali. Altrimenti rischiamo di lasciare fuori dalle mura 'partitiche" molti ragazzi che votano per noi, ma poi dicono: 'Preferisco un'altra forma di volontariato, i partiti non mi interessano". Io sono convinto che su questo terreno il Partito Democratico abbia molto da dire e molto da fare. Anche per questo auspico un soggetto unitario in tempi brevi.
Concludo con l'ultima considerazione. Sarebbe, a mio avviso, un errore imperdonabile pensare che costruire il Partito Democratico significhi annacquare i Ds: passare dalla sinistra al centrosinistra, dal rosso al rosa. Sono timori, secondo me, infondati e anche un po' qualunquisti.
Bisogna impegnarsi nel costruire un contenitore riformista, che, proprio perché ha diverse sensibilità al suo interno, riesca a rispondere meglio a quesiti diversi.
Fabio Amodiosegretario Ds del Siccomario