Welby: «Sono stremato, non posso andare avanti»

ROMA.«Sono estenuato, sono stremato, non posso andare avanti». Sono le parole che Welby, ieri sera, alla vigilia della veglia organizzata per lui dall'associazione Luca Coscioni, ha detto a Marco Pannella il quale per tre quanti d'ora è stato al telefono con Mina che ha fatto da interprete con suo marito. «E lui - racconta Pannella - ha voluto che io sentissi il suo respiro. Sta malissimo, peggiora ogni giorno, faceva fatica a deglutire. Mina e tutti quelli che gli stanno vicini temono che gli scoppi un'infezione». Pannella esprime rammarico per l'attesa della sentenza del tribunale «che speravamo - afferma - di avere già, ma oramai pensiamo arriverà solo lunedi». Ma Piergiorgio non molla e si prepara alla veglia: «La prende - dice Pannella - come un conforto alla determinazione di esigere che lo si aiuti a farla finita con questa storia crudele con la quale lui continua ad essere torturato. Forse anche noi non abbiamo sentito adeguatamente l'urgenza della situazione». Decine di veglie «Per e con Piergiorgio Welby» riempiranno le piazza d'Italia questa sera, dalle 21. Un modo per manifestare solidarietà al copresidente dell'Associazione Coscioni, impegnato nella sua battaglia per la «buona morte». La catena di solidarietà con Welby, diventato un simbolo per i sostenitori dell'eutanasia, coinvolgerà anche Londra e Bruxelles. In tutto sono 50 le città interessate alla manifestazione. All'iniziativa hanno aderito moltissimi deputati del Parlamento italiano e europeo. Giorgio Albertazzi leggerà alcuni brani del libro 'Lasciatemi morire' di Welby.