E il computer ci restituisce gli affreschi della Sala Azzurra

PAVIA.Lo stemma dei Visconti fra stelle, motivi geometrici, animali: un caleidoscopio di immagini sulle pareti della Sala Azzurra per entusiasmare gli ospiti di quella splendida villa di delizie che era il Castello di Pavia.
Perdute con il passare dei secoli, queste decorazioni sono state messe in luce nel corso dei recenti lavori di restauro degli affreschi della sala. Subito è stata chiara una cosa; sarebbe stata impossibile un'operazione di reintegro, caratterizzata da interventi eccessivamente ricostruttivi e incongrui rispetto al rigore filologico sul quale si è basata l'intera operazione di salvaguardia del Castello.
L'informatica ha però reso possibile la ricostruzione virtuale dei disegni dei riquadri dell'affresco che copriva la volta e le pareti della sala. Montate su appositi pannelli, le immagini saranno ora esposte a corredo didascalico della Sala Azzurra. Verranno mostrate al pubblico in anteprima domenica pomeriggio alle 16.
A descrivere le fasi dell'operazione e l'importanza del risultato saranno Paola Zanolini, che ha diretto il restauro e Donata Vicini che, in qualità di Direttore dei Musei Civici e di storica dell'arte, ne ha avuto la supervisione. A loro, ciascuna per le proprie competenze, si deve l'importante contributo sul piano scientifico; a Norberto Ravenna va il merito della sua divulgazione, con la ricostruzione virtuale, attuata grazie a sofisticati sistemi informatici.
Alla presentazione dei 'disegni virtuali" parteciperanno anche Silvana Borutti nella sua veste di assessore comunale alla Cultura e Remigio Moratti in rappresentanza della Fondazione Cariplo.
I curiosi e gli appassionati d'arte sono invitati.