Presepe vivente, anche il Cav coinvolto nella grande nottata

CASTELNUOVO.Il parroco don Costantino Marostegan ne aveva annunciato la nascita un anno fa: oggi il «Centro di accoglienza per la vita e la famiglia» - che ha sede nella storica casa di don Orione di via Garibaldi - è una realtà ben consolidata e questo Natale ospiterà il presepe vivente. La rappresentazione sacra si sposta quindi da piazza Vittorio Veneto nel cortile dello stabile di proprietà delle Piccole Suore Missionarie della Carità. Incessante il lavoro del gruppo volontari del presepe, che sta dando forma e vita all'allestimento scenografico dove, la notte di Natale e nelle giornate del 1º e 6 gennaio si respirerà un'atmosfera lontana, in un borgo d'altri tempi. La sera del 24 dicembre la processione si snoderà dal cortile del «Centro di accoglienza» per la piazza fino in chiesa, dove verranno offerti i doni al Bambin Gesù: dei pannoloni. Pannoloni che, nel giorno della festività dell'Epifania, verranno portati in dono dalla Parrocchiale al presepe vivente, nella capanna di Gesù. «Abbiamo pensato ad un regalo utile e significativo - ha spiegato don Costantino - Il Centro per la vita è un centro d'ascolto per mamme in difficoltà». I volontari del presepe sono: Riccardo Moretti, Francesco Apollaro, Giuseppe Bloise, Aldo Secondo, Francesco Berri, Ubaldo Pisa, Giovanni Novelli, Francesco Bloise, Giovanni Testa, Francesco La Greca, Alessandro Duilio, Aldo Rossi, Alessandro Novelli, Primo Chicchino, Franco Bensi, Giuseppe Ricci, Marco Chiapedi, Alberto Occhi, Gianni Rossi, Roberto Dellacà, Luca Di Gaetano, Ugo Torti, Giovanni Busi. Un ringraziamento particolare dai volontari, infine, alle Suore Contemplative di Gesù Crocifisso, ospiti, da un paio di mesi, nella casa castelnovese di don Orione, in attesa che venga ristrutturata la residenza dove vivono abitualmente: villa Caritas a Tortona. (al.de.)