Si di Maria Fida Moro alla libertà della Balzerani

ROMA.Il tribunale di sorveglianza di Roma, presieduto da Paolo Canevelli, si è riservata la decisione sulla richiesta di libertà condizionale fatta da Barbara Balzerani, uno dei capi storici delle vecchie Brigate Rosse, ma intanto Maria Fida Moro, figlia di Aldo, lo statista Dc sequestrato e ucciso alla fine degli anni settanta, si è detta favorevole alla concessione del beneficio. «Attendiamo con serenità l'esito della vicenda - ha detto il difensore della ex br, Michele Leonardi - sono convinto che i requisiti per la concessione della libertà condizionale ci siano tutti». L'udienza è stata preceduta nei giorni scorsi da una richiesta del Tribunale di Sorveglianza agli uffici Digos di diverse città italiane di sondare il parere dei parenti delle vittime o dei sopravvissuti di attentati ad opera dei brigatisti, per i quali Barbara Balzerani, 57 anni, è stata condannata a diversi ergastoli. Questa del Tribunale di Sorveglianza costituisce un'attività di routine per situazioni del genere. Se Maria Fida Moro ha detto si, di diverso parere, invece, i giudizi espressi a Genova da alcuni familiari di vittime del terrorismo targato Brigate Rosse. Maria Fida Moro ha spiegato il suo assenso alla libertà condizionale, dato alla Digos di Roma, «perché ho sempre detto si per tutti e perché fa parte delle cose che avrebbe fatto mio padre. Voglio essere misericordiosa, in un mondo cosi disumano occorre essere magnanimi».
Balzerani nel 1995 ha ottenuto il permesso per il lavoro esterno. Negli ultimi anni ha pubblicato due libri: «Compagna Luna» e «La sirena delle cinque».