Marin trionfa nei 400 misti agli Europei di nuoto: battuto il fuoriclasse Cseh
HELSINKI. Vice campione del mondo, vice campione d'Europa. Sempre vice, in vasca olimpica e in corta. Sempre secondo fino a ieri, ma adesso la storia cambia: Luca Marin è il campione d'Europa dei 400 misti indoor. Con una gara strepitosa, il ragusano ha battuto il dominatore indiscusso della specialità in Europa, l'ungherese Laszlo Cseh, detronizzato da una progressione imperiosa.
Marin si è imposto in 4'01"71, record italiano (passaggi 58"17, 1'58"00, 3'06"19), che lima di 1"17 il precedente che aveva stabilito agli Europei di Trieste il 9 dicembre 2005, prestazione che gli sarebbe valsa il record europeo se Cseh non si fosse imposto in 4'00"37. Stavolta l'ungherese ha chiuso con un ritardo di 1"68 e con l'espressione incredula di chi non è abituato a perdere, di chi ha capito di non essere più indiscusso. «Dedico la medaglia alla mia famiglia, che ho lasciato per allenarmi a Verona con il ct Alberto Castagnetti, e alla mia compagna Laure Manaudou, che mi ha trasmesso convinzione, forza», ha commentato un commosso Marin, argento a Mondiali di Montreal e Shanghai e agli Europei di Vienna, Trieste e Budapest. Insomma, è stata proprio lei, la fuoriclasse con cui è fidanzato, a trasmettergli la mentalità vincente. Per i due innamorati quella di ieri è stata una giornata d'oro: un oro Luca e due per Laure, impostasi negli 800 (7ª Federica Pellegrini) e nei 100 dorso. «Il mio obiettivo era il secondo posto - ha detto Marin - anche perché sono arrivato ad Helsinki con poco allenamento per un problema alla spalla». L'impresa di Marin passa per un recupero prodigioso. Il 20enne siciliano ha virato settimo ai 100 in 58"17, con uno svantaggio da Cseh di 2"93. Nella frazione a dorso è risalito secondo, poi ai 200 è cominciata l'impresa dell'azzurro che con la rana ha mangiato 2"41 a Cseh, poi agganciato alla virata dei 350 e staccato negli ultimi 50 metri a stile libero (4'01"71 contro 4'03"39). «Laszlo Cseh è stato molto gentile - ha concluso Marin - malgrado l'evidente delusione, mi ha stretto la mano ed esteso i complimenti. C'è grande rispetto tra noi». Ieri è caduto anche un altro record italiano, il quarto. Lo firma Rudy Goldin con il sesto posto nella finale dei 100 farfalla in 51"89. Nei 100 rana Alessandro Terrin ha ottenuto il quinto posto. Oggi tocca a Filippo Magnini: il campione e primatista europeo ha chiuso le semifinali in 47"62, secondo tempo alle spalle dello svedese Stefan Nystran (47"11).