L'era dei grandi concerti made in Italy


CODEVILLA.Sarà uno dei gruppi italiani più seguiti del momento, quello degli Afterhours, ad aprire stasera la rassegna dei grandi concerti made in Italy in uno dei locali più noti della nostra provincia, il Thunder Road.
La band milanese non si lascerà sfuggire l'occasione per regalare al pubblico ballad come «Non è per sempre» o i tanti trascinanti pezzi rock che contraddistinguono il loro repertorio messo insieme in oltre 15 anni di musica.
Ma le sorprese per gli appassionati di musica non sono finite: il 5 gennaio sul palco del locale di Codevilla ci sarà l'«italian reggae» per eccellenza, ossia gli «Africa Unite», mentre venerdi 19 gennaio arriveranno i «Motel Connection» (nati dall'ex voce e dal basso dei «Subsonica»).
Sabato 27 gennaio sbarcherà al Thunder Gianluca Grignani con il suo pop-rock all'italiana. Il 30 marzo sarà invece la serata dei nuovi «Modena City Ramblers». Inoltre sono attesi breve il mitico Piero Pelù, il rinato Luca Carboni e «Le vibrazioni».
Dopo il concerto della scorsa settimana di Giuliano Palma e «The Bluebeaters», anche i «Casino Royale» si è sono dati appuntamento al Thunder per il ritorno al completo sul palco.
Tutto ciò, senza dimenticare la comparsa a Codevilla di alcuni mostri sacri della musica, come il drummer dei Deep Purple Ian Paice (con la Matt Filippini band mercoledi 20 dicembre) o come Tony Levin ospite d'onore del «California Guitar Trio» (giovedi 15 febbraio). Prossimamente è atteso anche Hiram Bullock.
Per i giovanissimi e gli appassionati del genere punk-pop è in programma la sera del 26 dicembre il concerto dei «Finley», idoli delle ragazzine usciti dalla scuderia di Claudio Cecchetto.
Un programma di tutto rispetto, quello del Thunder che quest'anno festeggia il suo tredicesimo anno di attività.
Inaugurato il 30 ottobre del 1993 da Manuel Clava, il Thunder è inserito nei Superclub, un circuito di una ventina di locali italiani unito dalla qualità delle proposte di musica live.
Del resto il locale di Codevilla può ben accreditarsi in fatto di buona musica, visto che da li sono passati, oltre a un lunghissimo elenco di realtà musicali italiane, anche grandi nomi del jazz (Billy Cobham, Stanley Jordan, Mike Stern, Steve Smith, Frank Gambale, Gary Willis, Bob Berg...), del rock (Paul Di Anno, Marky Ramone, Noel Redding, Michelle Shocked, David Palmer, Marillion, Uk Subs, Porcupine tree, IQ, Agnostic front...) fino al mondo del metal (Enthroned, Entombed, Nevermore, Annihilator, Gorgoroth, Impaled Nazarene, Carpathian Forest). E si deve allo staff del locale di Codevilla anche il «Voghera rock festival» con un cast tra i quali Yes, P.F.M., Rita Marley, Francesco Renga, Articolo 31, Youssou N'Dour, Suzanne Vega.

Linda Lucini