«A Sale niente campo attrezzato per i nomadi»
SALE. Il piano regolatore non favorirà la creazione di un nuovo campo nomadi. La preoccupazione è stata manifestata dalla minoranza all'ultimo consiglio comunale, quando sono andate in discussione le varianti al Prg: a fare discutere è stata soprattutto la situazione relativa ad un'area, nei pressi di via Vigilio, acquistata da una famiglia di giostrai residente in paese.
L'opposizione sosteneva che fosse un ampliamento di una situazione già esistente in paese, dove alloggiano in sistemazioni più o meno stabili altre famiglie che svolgono attività itineranti. La famiglia in questione invece ha scelto di avere una base più stabile presso il capannone appena rilevato. La maggioranza e il sindaco Angelo Barco hanno sostenuto nelle loro argomentazioni la positività di questa decisione, sottolineando la maggiore stabilità della nuova struttura e l'alleggerimento del cosiddetto campo nomadi. Parte della minoranza ha accolto queste argomentazioni, votando addirittura a favore, come i consiglieri Franco e Destro, oppure astenendosi, come il consigliere Bordignon. Ha invece votato contro il consigliere Mensi. La variante approvata, nelle sue linee generali, prevede l'applicazione su tutto il territorio comunale della legge regionale finalizzata al recupero dei rustici, i cui proprietari potranno realizzare fino a 3 unità abitative di 150 metri quadrati ciascuna, o immettere sul mercato immobiliare tali fabbricati per il recupero anche da parte di cittadini non coltivatori diretti. Si prevede inoltre che al Comune sia dovuto sia il contributo relativo agli oneri di urbanizzazione sia quello relativo al costo di costruzione, con ulteriori vantaggi anche in termini finanziari per il comune. Per quanto riguarda le aree, siano esse residenziali o produttive o commerciali-direzionali, di nuova edificazione, soggette a strumento urbanistico esecutivo, si è disposto l'abbassamento dal 30 al 20% della superficie minima necessaria all'attuazione per parti.
Stefano Brocchetti