«Stop alla nuova autostrada»
BRESSANA. Camion e auto che sfrecciano a poche decine di metri da Cascina Bella, gioiello architettonico già residenza del duca Denari, con la sua chiesetta romanica. E' l'immagine che turba i sonni degli ambientalisti di Bressana e dintorni, ostili alla nuova autostrada Broni-Mortara.
C'è fermento, dunque, a Bressana, a una manciata di giorni dalla conferenza dei servizi fissata per lunedi prossimo, passaggio-chiave dell'iter autorizzativo del maxi progetto. Il neonato «Comitato per Cascina Bella», attraverso Alfonso Assennato e Valeria Bevilacqua (che è anche presidente dell'associazione Insieme), ne sollecita il rinvio con una lettera indirizzata al sindaco Eddy Latella.
«Dall'analisi del progetto preliminare - sottolineano i firmatari - si evince che lo svincolo (casello) di Verrua Po, 'ubicato in un'area pianeggiante nel comune di Bressana, tra il rile San Zeno e l'argine principale del Po" sarà localizzato a pochi metri dalla frazione Cascina Bella». I cui abitanti, «ad oggi non sono stati nè informati, nè interpellati dal proprio Comune in merito al progetto». Da qui la richiesta di un rinvio e di un'assemblea pubblica che affronti il caso-autostrada. In fibrillazione anche lo schieramento di minoranza in consiglio comunale. Ha preso carta e penna pure il capogruppo Umberto Montagna, destinatario sempre Latella (fra i due, domani mattina, potrebbe esserci un incontro). Montagna lamenta, sostanzialmente, la scarsa trasparenza della giunta comunale su una questione cosi delicata: «A Bressana - scrive - ci si limita ad un parere di giunta, mentre altri comuni organizzano assemblee pubbliche (a Pinarolo e Cava Manara) e consigli comunali ad hoc». Parere che riguarderebbe proprio il nodo del casello di Verrua. Montagna si associa al comitato di Cascina Bella nella richiesta di «un momento di discussione pubblica o di un consiglio comunale, meglio se aperto», da tenere prima della conferenza dei servizi, «nel corso del quale si dia informazione alla popolazione della previsione degli interventi connessi alla futura autostrada, in modo che i rappresentanti del Comune in conferenza possano riferire ai bressanesi». Giudica, poi, «particolarmente fondata» la presa di posizione del comitato in merito all'ipotesi del rinvio.
Il confronto si fa serrato, la posta in gioco è elevata: perchè fare la Broni-Pavia-Mortara (completamento previsto entro il 2012) significa rendere possibile anche l'interporto. Sempre a Bressana...
(ha collaborato Silvia Grossi)