Il nuovo consigliere? Non può intervenire

SAN MARTINO.Fabio Amodio (Ds) ha presentato ieri un esposto al Prefetto per denunciare le modalità con cui nei giorni scorsi si è proceduto in consiglio comunale alla surroga del consigliere dimissionario, Fabrizio Gasperoni. «Questa incombenza, la cui procedura è puntualmente prevista dalla legge - sostiene Amodio - si è svolta in spregio sia delle norme di legge, sia delle regole della buona amministrazione e della cortesia istituzionale. La prima illegittimità si è palesata con l'iscrizione dell'oggetto non al primo punto dell'ordine del giorno, ma al quinto punto; e a nulla è valsa la richiesta di inversione del consigliere Giorgio Maini. La proposta, con arroganza, è stata respinta dalla maggioranza. La seconda e, a mio giudizio, più grave illegittimità si è verificata quando, esaurita positivamente la votazione intorno alla mia eleggibilità e compatibilità, mi è stato impedito di prendere parte all'assemblea consiliare per due motivi. Non conoscendo gli argomenti posti in discussione, non avrei potuto prendervi parte con cognizione di causa; la deliberazione di convalida della mia elezione doveva essere prima sottoposta alla procedura di pubblicazione». Secondo Amodio la sua ignoranza dell'ordine del giorno della seduta andrebbe ascritta ad un'altra illegittimità commessa dal sindaco di San Martino Siccomario che non ha ritenuto, come prescrive la legge, di informarlo sulla circostanza che il consiglio comunale, nella seduta del 27 novembre, avrebbe proceduto alla sua convalida. «Quanto alla seconda motivazione addotta è chiara la sua illegittimità se solo si legge l'articolo 38, comma 4, del T.U.E.L. in base al quale i consiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione, oppure, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione».