Borsa, il titolo riprende a correre

MILANO.Titolo Alitalia in altalena in Piazza Affari, con gli operatori impegnati a calcolare a che prezzo verrà lanciata l'Opa dal prossimo, eventuale, compratore. Le azioni della compagnia aerea hanno aperto le contrattazioni in rialzo, ma subito dopo l'interesse si è affiovolito. Infatti, erano le 11,30 quando, in assenza di notizie precise, su Alitalia sono cominciate ad arrivare le vendite (-0,79% a 0,954 euro). Invece ha avuto ragione chi ha tenuto i nervi saldi e non ha venduto. Di li a pochi minuti il titolo è stato sospeso dalle contrattazioni per dar modo al Tesoro di diffondere il comunicato relativo alla vendita. E, alla riammissione, ecco il balzo: Alitalia sale del 7% a 1,04 euro con scambi molto intensi. Sono le 14 quando sono già state scambiate 80 milioni di azioni, pari al 5,80% del capitale. E si proseguirà in crescendo fino alla chiusura, avvenuta a 1,02 euro, in rialzo del 6,39%. Si tratta di un livello molto importante, perchè Alitalia non superava quota 1 euro dal maggio scorso. E, particolare non trascurabile, il tutto è avvenuto fra scambi da capogiro: passate di mano, in totale, ben 219,8 milioni di azioni, pari al 15,85% del capitale. A spingere le quotazioni, è giusto sottolinearlo, la conferma da parte del Ministero del Tesoro dell'ipotesi sulla quale il mercato puntava fin dai giorni scorsi, cioè l'obbligo di Opa (offerta pubblica di acquisto) su tutte le azioni in circolazione.
L'Opa, per legge, deve essere lanciata alla media tra il prezzo di cessione della quota di controllo e il prezzo medio degli ultimi 12 mesi. Ebbene, la media dei prezzi di Alitalia in questo 2006 è stata pari a 0,97 euro per azione e quindi diventa meno probabile che il titolo scenda, prossimamente, sotto questi livelli.
Gli analisti calcolano che la quota del Tesoro (che comprende il premio di maggioranza) venga pagata attorno a 1,40-1,50 euro per azione, in linea con le valutazioni offerte a suo tempo da Air France per Klm. Dunque, facendo l'Opa al prezzo medio, si può arrivare a circa 1,20 euro. (g.f.)