Milazzo, il genio del fumetto
VOGHERA.Per tutti gli appassionati del fumetto d'autore, italiano e non solo, la libreria Ubik di via Emilia a Voghera (che in questi giorni festeggia un anno di attività) ospiterà domani sera uno dei più grandi disegnatori presenti sul panorama nazionale: il genovese Ivo Milazzo, il cui tratto inconfondibile, sintetico ed espressivo, ha conquistato intere generazioni di lettori. Alle ore 21 Milazzo presenterà, per la prima volta in libreria, «Acquerellando 2», il secondo volume di una raccolta di immagini, copertine e personaggi presentata in anteprima a Lucca Comics 2006, la più importante mostra del fumetto in Italia. Considerato un maestro dell'impressionismo a fumetti, Milazzo è un artista dal tratto essenziale, sfuggente, avvicinabile a Hugo Pratt (creatore di «Corto Maltese»), in grado di raccontare storie di indiani e cowboys movimentate ed avvincenti, ma anche capaci di toccare il cuore e la mente dei propri lettori con un semplice sguardo o un paesaggio sconfinato. Nato a Tortona nel 1947, si trasferisce giovanissimo in Liguria e debutta come fumettista nel 1971 con alcune storie di Tarzan per il mercato francese. In seguito collabora con la rivista «Horror», con la casa editrice Universo e con l'Ediperiodici, disegnando anche quattro storie disneyane. Ma il suo nome è noto ai più, insieme a quello dell'amico e sceneggiatore Giancarlo Berardi, come creatore del personaggio di Ken Parker, soprannominato dagli indiani «lungo fucile» (a causa di un arcaico fucile Kentucky da cui è inseparabile). Disegnato con i lineamenti di Robert Redford, Ken Parker ha rappresentato una vera svolta nel panorama del fumetto popolare, staccandosi da modelli consueti di illustrazione che presentavano eroi statici, privi di spessore. Ken è invece un eroe in evoluzione, con i suoi valori e le sue contraddizioni, che vive nel West violento e cinico di fine ‘800. Un eroe vero, a tutto tondo, come ha sottolineato Berardi: «Un uomo d'oggi, con i problemi d'oggi. Non ha nessuna certezza, nessuna sicurezza, vive giorno per giorno con gli ideali che si è costruito da sé cercando ardentemente, disperatamente, coraggiosamente e dolorosamente di essere coerente». Insomma mostra un'assoluta umanità che si scontra con i personaggi rigidi e inquadrati, tipici dei serial sul vecchio west. Nelle sue storie vive avventure di ogni tipo e il fumetto diventa veicolo per toccare molti generi diversi, facendo del western solo un contenitore. Storie poetiche, avventurose, malinconiche, dove spesso Ken diventa subalterno a personaggi che di volta in volta gli rubano la scena. Berardi e Milazzo hanno dato vita ad un personaggio che si è conquistato un enorme affetto nel cuore del pubblico e di chi lo ha avvicinato. È il 1977 quando i due autori firmano la prima avventura di Ken Parker e le pubblicazioni, edite dalla Cepim (futura Sergio Bonelli editore), continueranno fino al 1984, dopo 59 uscite. Successivamente i nuovi capitoli usciranno fino al 1988 sulle riviste «Orient Express» e «Comic Art» e, a partire dal 1992, sui 36 numeri di «Ken Parker Magazine», pubblicata prima da Parker Editore e poi da Sergio Bonelli. Nel 1998 esce l'83ª e per ora ultima avventura. Tra le illustrazioni più recenti firmate dall'autore ci sono gli acquerelli e i disegni che ritraggono Genova realizzati per la guida «Superbi itinerari», di Paolo Fizzarotti. L'anno prossimo sarà inoltre tradotto in italiano il primo volume delle sue storie edite dalla francese Les Humanoides Associès: «Le maitre rouge» (il boia rosso) sceneggiato da Francesco Artibani.
Letizia Maccarini