Mezzadra sogna l'europeo al Castello

PAVIA.Quarant'anni di presenza in palestra, dodici di presidenza del Club ex Pugili di Pavia, prossimo al rinnovo: Giancarlo Mezzadra è un vero appassionato della noble art. Da dilettante aveva vinto il titolo di campione regionale dei pesi welter, da professionista ha combattuto con il futuro sfidante al mondiale dei mediomassimi. Da vent'anni è passato dietro la scrivania e organizza match per la Pugilistica Pavia, la palestra più vecchia non solo di Pavia, ma dell'intera provincia. «E anche la più medagliata - sorride Mezzadra - oltre al due volte campione europeo Vincenzo Belcastro abbiamo vinto 5 titoli italiani professionisti, 3 dilettanti, 4 novizi e un canguro». Mezzadra vuol dire la sua sulla fioritura delle palestre a Pavia. «Per me quattro sono troppe - dice con quella schiettezza che lo contraddistingue - Vincenzo, che ho seguito lungo tutta la carriera anche a mie spese pur di stargli vicino, dice che più ce ne sono e meglio è perché aumentano le possibilità di trovare il campione, ma io non sono d'accordo, perché Pavia è una città di 70.000 abitanti ed è indubbio che il pugilato sia in crisi di personaggi. L'apertura alle donne l'abbiamo fatta prima noi, ma non ne sono venute molte e per quanto riguarda i bambini rispetto il lavoro di Giovanni Franchi della Boxe Pavia, altro maestro uscito dall'Ap Pavia, l'unico a occuparsi dei più piccoli». La Pugilistica Pavia, però, ha aperto a sua volta una succursale a Stradella. «Una scelta mirata, perché grazie alla passione di Mauro Ferro e all'appoggio di Raffaele Poggioli siamo andati a occupare uno spazio che mancava in quella porzione di Oltrepo».
Sia Patrizio Oliva che Vincenzo Belcastro hanno detto che sarebbe meglio che Giovanni Parisi rinunciasse all'idea di diventare presidente della Federboxe, ma Mezzadra va controcorrente. «La Federpugilato ha necessità di trovare un presidente che possa recuperare denaro e spazi di popolarità, perché questo non può farlo un campione olimpico e plurivincitore di mondiali?». Alla riunione allestita dalla Pugni e Pupe non c'erano pugili dell'Ap Pavia e al Trofeo Omodei non c'era pugili della palestra di Belcastro. Rivalità? «Assolutamente no. Mi è stato chiesto un pugile per la riunione di sabato a Gropello, ma non era pronto e quando l'abbiamo organizzata noi ho giudicato che non ci fossero accoppiamenti ideali con i ragazzi della Pugni e Pupe. In generale non è che adoro l'idea che pugili di Pavia si affrontino fra di loro». Domenica pranzo ex pugili e premio a Giacobbe Fragomeni. «E' un momento anche per pensare al futuro. Quest'anno come Ap Pavia abbiamo allestito quattro riunioni, il prossimo anno cinque e torneremo a fare quella in piazza Vittoria. Il mio sogno? Organizzare l'europeo di Fragomeni al Castello nel 2007, come quello di Vincenzo dieci anni fa».
Maurizio Scorbati